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Boom di richieste a Confartigianato per ottenere il titolo di “Maestro artigiano”. Basso: «Grande dimostrazione di un legame forte con il lavoro»

Michele Basso – Direttore Confartigianato Belluno

Da qualche settimana è possibile ottenere il titolo di “Maestro artigiano”. I criteri e le modalità sono stati stabiliti dalla delibera di giunta regionale del 3 novembre 2020. E la risposta degli artigiani bellunesi è stata subito entusiasta.

«Il primo giorno di apertura dei nostri uffici per la manifestazione di interesse, abbiamo ricevuto oltre 30 richieste in poche ore – spiega il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso -. È un segnale importantissimo, che testimonia non solo l’entusiasmo dei nostri artigiani, nonostante un anno particolarmente difficile per tutti i settori economici; ma dimostra anche il legame tra gli artigiani e il loro lavoro, e tra gli artigiani e l’associazione. Tutti ci tengono a essere “Maestri artigiani”. Un titolo caratterizzante sia nei rapporti con il consumatore, sia verso clienti e fornitori».

Secondo la delibera regionale, “Maestro artigiano” è colui che “disponendo di un’adeguata esperienza professionale, possiede le conoscenze e abilità imprenditoriali, pedagogico formative, teoriche e pratiche necessaria a svolgere compiti di responsabilità in un’impresa, oppure a gestirla autonomamente, e un’elevata attitudine alla trasmissione delle competenze”. «È un titolo che certifica l’eccellenza nella gestione dell’impresa e anche la capacità di trasmissione del saper fare – continua il direttore Basso -. Caratteristiche che abbiamo voluto sottolineare anche nel nostro progetto “De artibus”, con il quale stiamo promuovendo l’artigianato bellunese e le sue peculiarità, fatte di tradizione, di resilienza, di servizio al territorio».

Per diventare “Maestro artigiano” sono previsiti due iter alternativi: un percorso professionalizzante, che prevede un’anzianità lavorativa qualificata nel medesimo settore dell’artigianato (almeno 10 anni di attività della impresa/azienda riconosciuta nel settore), competenze manageriali e un’elevata attitudine all’insegnamento del mestiere; e un percorso formativo obbligatorio (attualmente in via di definizione), che permette l’acquisizione delle competenze manageriali e didattiche necessarie, preceduto da un periodo di attività lavorativa qualificata nel settore di riferimento.

«L’iter non è ancora completamente definito; ad esempio manca ancora la specifica sulla parte di formazione, ma intanto stiamo raccogliendo le adesioni dei soci per verificare se sussistono i requisiti – conclude Michele Basso -. Ricordiamo a tutti i soci che sono a disposizione i nostri uffici, con la dottoressa Dal Farra, per informazioni. Basta mandare una richiesta all’indirizzo e-mail segreteria@confartigianatobelluno.eu».

 

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