Belluno, 3 gennaio 2021 – Le condizioni meteo sono in netto miglioramento. Alla lettura dei modelli, Arpav assicura che le precipitazioni cesseranno ovunque nelle prossime ore. Sono previsti solo eventuali ritorni del maltempo a ridosso dell’Epifania, ma al momento è difficile stabilire l’effettiva entità.
I problemi maggiori si registrano in Comelico, tanto che a Santo Stefano di Cadore verrà aperto a brevissimo il Com (Centro Operativo Misto, struttura operativa che coordina i servizi di emergenza a livello provinciale). E anche in vaste parti dell’Agordino.
La Protezione Civile provinciale si è già attivata con l’invio di mezzi e 10 volontari in Comelico. I tecnici provinciali sono in collegamento con i Comuni colpiti dall’emergenza, per tramite del consigliere provinciale delegato alla Difesa del suolo e alla Protezione civile Massimo Bortoluzzi. Il presidente Roberto Padrin ha sentito il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, per illustrargli la situazione.
Principali criticità
Neve sui tetti – Comelico, Auronzo, Cortina, Cibiana, Vigo, Lorenzago, valle del Biois.
Canale d’Agordo – Valle di Gares isolata per rischio valanghe (una 40ina di persone non raggiungibili, al momento senza criticità).
Santo Stefano-Sappada – problema slavine in località Salafossa; nel pomeriggio, condizioni meteo permettendo, Veneto Strade tenterà una ricognizione dall’alto con elicottero.
Cibiana – difficoltà dovute alla presenza di neve sulla strada; al momento è aperta solo mezza carreggiata, il che rende difficili le operazioni di sgombero neve dai tetti.

«La nostra richiesta di un vertice in Prefettura avanzata sabato sera è stata accolta – fa sapere Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale, al termine della riunione che si è tenuta questa mattina in Prefettura – . Abbiamo parlato della necessità di sgombero neve dai tetti non solo per evitare lo stress delle strutture, ma anche per scongiurare il pericolo della caduta dall’alto, pericolosa per chi si trovi a passare sotto. Durante la riunione è stato sottoposto anche il problema economico: i Comuni hanno grandi difficoltà a spostare la neve, anche per i costi. Della questione sarà interessato il prossimo vertice Prefettura-Protezione Civile Nazionale-Regione Veneto».
