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Perarolo di Cadore: 5 emergenze in 4 anni sono troppe anche per cittadini pazienti come noi * di Tiziana Mascolo

Frana di Perarolo di Cadore (immagine di repertorio)

5 emergenze in 4 anni sono troppe anche per cittadini pazienti come noi. Chiediamo l’attenzione verso il profondo disagio che viviamo.

Da ieri sera, 7 dicembre 2020, la piazza del nostro paese è nuovamente stata evacuata per rischio idrogeologico legato al versante della Busa del Cristo.

È successo nel 2017 e nel 2018 in occasione della tempesta VAIA, abbiamo rischiato lo scorso anno 2019 e ricapita quest’anno: 4 emergenze in 4 anni, riteniamo di essere stanchi e provati come comunità intera.

Chiediamo adesso attenzione per la nostra situazione, chiediamo con massima urgenza gli interventi che sono stati indicati da professionisti ed esperti come il prof. Nicola Casagli che ha effettuato come esperto nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri un sopralluogo nel febbraio 2018 ed ha prodotto una relazione con una serie di raccomandazioni per la mitigazione del rischio.

Lo chiediamo con forza al Prefetto della Provincia di Belluno, i cui uffici conoscono la relazione del prof. Casagli in quanto tra i destinatari della stessa, affinché interessi e solleciti le competenti autorità ad organizzarsi ed intervenire con la massima urgenza. Non possiamo perdere altro tempo per intervenire su quel fenomeno che, in assenza di interventi si sta degenerando.

Dopo la tempesta VAIA, come cittadini, ci siamo messi in attesa senza reclamare nessuna priorità di intervento conoscendo le esigenze di altri luoghi che avevano subito maggiori danni.

Dopo 2 anni e questi continui disagi riteniamo che sia giunto davvero il nostro turno, non possiamo continuare ad attendere né gli interventi in frana né la sistemazione delle briglie sul Boite, a monte dell’abitato, rovinate dalla portata del Boite durante i giorni di Vaia.

Siamo molto grati ad RFI che sta intervenendo sulla parte sommitale del versante con un intervento progettato negli anni scorsi e per l’interesse che la Regione ha dimostrato verso il problema, particolarmente l’ass. Regionale Bottacin che è venuto più volte anche in sopralluogo.

Infine vogliamo ringraziare per il nostro Sindaco Svaluto che condivide da anni la nostra sofferenza ed il nostro stress in questi periodi di ansia e tensione che vogliamo non si ripetano più.

Proprio durante quest’anno, in cui si ricordano i 600 anni della dedizione del Cadore a Venezia chiediamo che ci si ricordi del paese di Perarolo, che tanto ha contribuito nel rapporto con la pianura e con la stessa Città lagunare, e ci si prodighi per salvaguardare la sua comunità e il suo patrimonio culturale.

Tiziana Mascolo – Presidente Comitato per il futuro di Perarolo

 

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