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sabato, Ottobre 31, 2020
Home Arte, Cultura, Spettacoli Appuntamenti Le domeniche nel giardino del Museo di Seravella a Cesiomaggiore

Le domeniche nel giardino del Museo di Seravella a Cesiomaggiore

L’Associazione Isoipse propone per domenica 11 ottobre la visita al Museo Etnografico di Seravella a Cesiomaggiore, con il seguente programma.

Museo etnografico di Seravella: il roseto (Cesiomaggiore – BL)

Alle 15.00 l’ultima occasione per provare l’esperienza del Silent Play “Mezzadri mezzi ladri?? Peripezie di contadini” un’esperienza radioguidata che sfida amici e famiglie nel giardino di Seravella e porta alla scoperta degli spazi esterni del Museo e della loro funzione originaria, attraverso il fascino delle nuove tecnologie, in particolare delle cuffie immersive. Ogni partecipante dovrà calarsi nei panni di un mezzadro e affrontare le peripezie di una famiglia alle prese con un raccolto scarso. Riusciranno ad ingannare il conte e a mettere da parte qualcosa?
Costo10 € a persona, 20 € a famiglia (la quota comprende la partecipazione all’attività, l’ingresso gratuito al museo e alla mostra fotografica “Say Cheese. Volti e voci di malga” a cura dell’Ass. Isoipse)

A seguire, alle 16.30 ci sarà anche la possibilità di partecipare ad una visita guidata al meraviglioso roseto: un percorso che porta a conoscere il giardino del museo dove trovano dimora 350 piante di rose antiche, donate o recuperate nel territorio bellunese. Durante la guida si potranno scoprire questi fiori anche al di fuori del periodo di massima fioritura, apprezzando il portamento, le spine, le bacche, i colori autunnali e le storie che raccontano e che le hanno portate al museo. Adatto ad un pubblico adulto.
Costo10 € a persona (la quota di iscrizione consente la partecipazione all’attività, l’ingresso gratuito al museo e alla mostra fotografica “Say Cheese. Volti e voci di malga” a cura dell’Ass. Isoipse)

E’ inoltre possibile visitare il Museo, aperto come tutti i weekend dalle ore 15.00 alle ore 18.30, e la mostra fotografica temporanea “Say Cheese. Volti e voci di malga” (progetto Interreg V-A Italia-Austria CLLD Dolomiti Live), che offre uno spaccato su una particolare dimensione della montagna bellunese: è la realtà delle malghe, luoghi che tengono insieme passato e presente in modalità e forme sorprendentemente nuovi e giovani.

In caso di maltempo l’evento sarà annullato
Per entrambe le iniziative i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria via whatsapp o sms al numero 3519927115
Museo di Seravella, via Seravella 1, Cesiomaggiore

Il Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio di oggetti, documenti, immagini, scritture che hanno accompagnato la vita quotidiana della popolazione rurale bellunese dalla fine del secolo XIX ai giorni nostri. Il Museo è un luogo di ricerca e di rielaborazione dei dati raccolti; pubblica una collana di studi monografici; si occupa dell’inventariazione e della catalogazione dei beni culturali materiali e immateriali demoetnoantropologici; organizza eventi e attività finalizzati a valorizzare le collezioni (conferenze, seminari, convegni, attività didattiche, spettacoli). È dotato di una biblioteca specializzata (oltre 7000 volumi) e di un archivio sonoro e fotografico (più di 20.000 fotografie). Collabora con gli altri musei presenti nel territorio provinciale e con la Regione del Veneto.

 

L’Associazione ISOIPSE – Impresa Sociale

L’associazione bellunese ISOIPSE si propone di contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio montano. Con numerosi progetti, anche molto diversi tra loro, promuove modelli di sviluppo sostenibile e partecipato, fa ricerca attorno a fenomeni sociali e ambientali contemporanei, incentiva l’incontro intergenerazionale e la creazione di reti sul territorio, sviluppa conoscenza e consapevolezza sulla montagna.
L’associazione ISOIPSE opera ormai da anni nel campo dei servizi educativi museali e si occupa di formazione, con l’obiettivo di creare continuità tra il patrimonio dei musei, la comunità, le aziende e gli enti locali che compongono il tessuto economico e sociale del territorio.

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