13.9 C
Belluno
mercoledì, Ottobre 28, 2020
Home Prima Pagina Zecche. Scaggiante: "Negli ultimi 10 anni 700 casi di borreliosi nel Bellunese"....

Zecche. Scaggiante: “Negli ultimi 10 anni 700 casi di borreliosi nel Bellunese”. I consigli della Ulss 1 Belluno Dolomiti

Renzo Scaggiante

L’Ospedale San Martino di Belluno è centro di riferimento per le patologie trasmesse da zecche. Renzo Scaggiante, direttore di Malattie infettive, dà qualche consiglio sul tema.

Dottor Scaggiante, quali malattie possono trasmettere le zecche?
“Con l’arrivo dei mesi più caldi e umidi, tra maggio e ottobre prevalentemente, si ripropone la problematica relativa alle malattie trasmesse da zecche.
Le zecche sono acari, che per il loro sviluppo hanno bisogno di nutrirsi di sangue, che si procurano parassitando numerosi animali selvatici e domestici e occasionalmente l’uomo.
Gli acari trovano il loro habitat ideale nelle zone boschive miste, umide, ricche di cespugli e di sottobosco e radure con erba alta. Sono più abbondanti ad altitudini inferiori ai 1000 metri.
La zecca ampiamente più diffusa in Italia è l’Ixodes ricinus, che funge da vettore e da serbatoio per numerose malattie tra cui la borreliosi di Lyme, l’encefalite da morso di zecca (TBE), l’herlichiosi – anaplasmosi, la babebiosi.
Le prime due malattie hanno fatto registrare un notevole incremento negli ultimi anni, in ragione delle mutate condizioni climatiche e della maggiore attenzione nel diagnosticarle.
La borreliosi di Lyme e la TBE trovano un’ampia diffusione nel Nord-Est dell’Italia ed in particolar modo nell’area bellunese, dove si registrano, negli ultimi dieci anni circa 700 casi di borreliosi e il 40% dei casi nazionali di TBE. Per questo motivo la Regione Veneta ha individuato nell’Ospedale S.Martino di Belluno il centro di riferimento per le patologie trasmesse da zecche.
E’ importante sottolineare che il fenomeno è largamente sottostimato in considerazione della sproporzione esistente tra l’ampia diffusione delle zecche sul territorio nazionale e la relativa scarsità di notifiche delle malattie. La Società Italiana delle Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), sta dando molto risalto a queste patologie emergenti al fine di favorirne le diagnosi”.

Quali sono i sintomi?
“La malattia più diffusa è la borreliosi, trasmessa dal morso di zecca, endemica nelle aree boschive del Nord-Est. La manifestazione clinica più frequente è l’eritema migrante (un’eruzione cutanea di forma anulare che si estende progressivamente). Il germe, inoculato col morso, in assenza di terapia, può diffondere attraverso il sistema linfatico o ematico in altri organi o tessuti.
Le manifestazioni extracutanee più frequenti sono quelle a carico del sistema nervoso con meningiti, encefaliti, neuropatie periferiche e quelle a carico delle articolazioni con la classica artrite di Lyme.
Altre localizzazioni più rare si possono registrare a livello del cardiaco e oculare.
L’altra patologia di rilievo è rappresentata dalla TBE, di cui si registra un crescente aumento. La malattia decorre, il più delle volte,in maniera asintomatica, ma quando si manifesta è caratterizzata da un andamento febbrile bi-fasico: inizialmente compare iperpiressia associata a cefalea e altri sintomi simil-influenzali, successivamente, dopo un periodo variabile di circa 10 giorni in cui si riacquista un relativo benessere, ricompare la febbre associata a interessamento del sistema nervoso con encefalite, meningite, paralisi. La mortalità è del 2%”.

Come si curano?
“Mentre la borreliosi di Lyme è curabile con la terapia antibiotica, la TBE, non beneficia di farmaci specifici e può essere prevenuta con la vaccinazione, che è fortemente consigliata a chi frequenta aree endemiche”.

Quest’anno ci sono già stati casi arrivati all’osservazione?
“Per quanto riguarda la casistica, da quando abbiamo riaperto le visite ambulatoriali, fra consulenze telefoniche e visite vere e proprie, vediamo almeno 4-6 casi di punture di zecche alla settimana, mentre nell’ultimo mese abbiamo ricoverato 4 persone con TBE, tutte dimesse guarite”.

L’Ospedale San Martino di Belluno è Centro di riferimento per le patologie trasmesse da zecche. Ecco alcuni consigli per prevenire le patologie da zecche

Come ridurre il rischio di morso da zecca

Comportamenti virtuosi possono ridurre il rischio di morso di zecca: camminare su sentieri battuti; evitare di sedersi direttamente sull’erba; indossare abiti coprenti e calzature idonee; utilizzare prodotti repellenti per gli insetti. E’ poi buona norma ispezionare il proprio corpo e soprattutto i bambini al rientro a casa. Utile anche controllare periodicamente gli animali domestici. Nel caso si rilevasse la zecca, è necessario rimuoverla con una pinzetta senza ricorrere a sostanze che potrebbero irritarla favorendo il rigurgito di sangue potenzialmente infetto.
L’ambiente ha un ruolo importante nel determinismo di queste malattie. La triade ambiente, animali, uomo è fondamentale nella diffusione di queste patologie, tanto che ormai si tende ad assumere un atteggiamento definito “One Health”, ovvero una sola salute che comprenda uomo, animali, ambiente. Perciò tutte le azioni preventive, compresa una corretta e diffusa informazione, non possono prescindere da questi tre elementi», spiega Ermenegildo Francavilla, Direttore U.O.C. di Malattie Infettive

Vaccino anti TBE
Per la prevenzione della TBE è disponibile un vaccino che conferisce un’elevata immunizzazione crociata anche verso sottotipi non inclusi nel vaccino. Il vaccino e costituito da virus TBE interi purificati e inattivati (ceppo Neudorfl). Il ciclo vaccinale di base e costituito da tre dosi da somministrare per via intramuscolare, ad un intervallo di 1-3 mesi tra le prime due dosi e di 9-12 mesi tra la seconda e la terza. La protezione conferita dal ciclo vaccinale di base e di circa tre anni. Sono previsti successivi richiami ogni 3-5 anni.
Il prodotto in commercio e disponibile nella formulazione pediatrica, per i bambini di età compresa tra 1 e 15 anni e nella formulazione adulti indicata a partire dai 16 anni di età.

La Regione Veneto, ha stabilito, a partire dal 24/05/2019 la gratuità della vaccinazione anti TBE ai residenti dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti mentre ai restanti residenti del Veneto la vaccinazione è offerta alla tariffa agevolata di € 25.

Dopo la sospensione per l’emergenza COVID, le vaccinazioni anti TBE sono riprese al San Martino di Belluno con la modalità drive – in che permette di vaccinare in maniera sicura e rapida. Con questa modalità sono già state vaccinate 500 persone a week end. A breve sarà attivata questa modalità anche in altri distretti.
All’ospedale di Feltre, sono state eseguite 600 vaccinazioni negli ampi spazi disponibile al Centro Prelievi utilizzato oggi per garantire la vaccinazione in sicurezza grazie a un’ampia squadra di assistenti sanitari del Dipartimento di prevenzione. Un altro turno è stato organizzato per domenica prossima.

Le persone in lista d’attesa verranno contattate per fissare un appuntamento dedicato.
Le persone da vaccinare si recheranno nell’area “drive-in” con il proprio mezzo, indossando la mascherina e una maglietta per favorire la vaccinazione nella parte alta del braccio (muscolo deltoide).
Dopo la vaccinazione le persone attenderanno, come di consueto, 15 minuti in un’area riservata e sorvegliata da personale sanitario.

Per eventuali informazioni è attivo un numero telefonico dedicato: 0437.514333, dalle ore 10 alle ore 12, dal lunedì al venerdì.

 

Share
- Advertisment -


Popolari

Tre furti in appartamento. Due a Borgo Valbelluna e uno a Pedavena

Sono tre i furti in appartamento denunciati tra ieri e oggi: due sono avvenuti nel Comune di Borgo Valbelluna nel quartiere Salvo d'Acquisto dove...

Concorso per geometra e per vigile al Comune di Pedavena

È indetto un concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato e pieno di un istruttore tecnico categoria C1 presso l’Area Tecnica del Comune di...

In corso di attivazione l’ospedale di Comunità di Agordo

Al via l’attivazione di un “Ospedale di Comunità” all’interno del presidio di Agordo. L’Ulss Dolomiti sta predisponendo in questi giorni il nuovo piano di emergenza...

Annullata l’ex tempore di scultura su legno

Annullata l'Ex Tempore di scultura su legno. Il Consorzio Belluno Centro Storico, preso atto dei cambiamenti dell'ultima settimana relativi all'emergenza sanitaria, fa sapere di...
Share