Nonostante l’interruzione forzata di due mesi a causa dell’emergenza sanitaria covit, la nuova copertura prefabbricata del cortile interno della Crepadona non subirà ritardi e sarà pronta per il prossimo settembre. A confermarlo, questa mattina, durante il sopralluogo per la stampa, il direttore del cantiere Alessio Sovilla.
La rimozione del cubo di Botta, realizzato nel 2007 per la mostra “Tiziano. Belluno, l’ultimo atto” e gli scavi alla pavimentazione ne cortile interno, hanno rivelato la presenza di un antico abitato romano – come ha spiegato l’archeologo Davide Pacitti incaricato dalla Sopraintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto – con murature dell’altezza di 80 cm spogliate però della pavimentazione, probabilmente durante il periodo medioevale. L’abitato della Belluno romana coincideva con la Belluno medievale, mentre le sepolture, la necropoli stava all’esterno delle mura.
La particolarità di questi resti – ha osservato l’assessore Franco Frison – è che l’orientamento del fabbricato nel tempo ha mantenuto quello della griglia originaria romana. La nuova copertura che sarà realizzata, renderà utilizzabile il chiostro anche in caso di maltempo, un nuovo spazio quindi fruibile per la città.
Si intravede dunque una continuità – ha aggiunto l’assessore Marco Perale – nell’assetto della città, che nel tempo ha sempre mantenuto la sua conformazione originaria.
