
Tris di 100 all’Istituto Leonardo Da Vinci. Doppietta di 100 all’esame di qualifica della Scuola di Estetica dell’Istituto Leonardo Da Vinci di Treviso e un 100, quella di Eleonora Faè, all’esame di qualifica del corso di Grafico Multimediale della sede di Belluno.
La giovane, di Cencenighe, ha brillato all’esame. “Una studentessa sempre impegnata e motivata – commenta il coordinatore dell’Istituto, David De Pra -, ha dato prova di come la scuola possa essere davvero vicina al mondo del lavoro e come il corso possa essere un valido volano verso le professioni legate alla grafica e alla multimedialità. Durante il periodo di stage a Radio Belluno, che ringraziamo, Eleonora è stata coinvolta in esperienze uniche per ragazzi della sua età dando sempre prova di grande entusiasmo”.
Faè si è presentata all’esame con una tesina sulla pubblicità declinata nelle forme del video, della fotografia e della grafica. “Mi sono anche collegata al brand Versace e ho approfondito la propaganda fascista che, in fin dei conti è stata una forma di pubblicità – spiega -, mi sono concentrata in particolare sugli eventi accaduti in quel periodo in Italia”. Il corso dura tre anni, permette di ottenere la qualifica di Grafico multimediale e di accedere, per chi vuole, ai percorsi di istruzione per il raggiungimento della maturità. “La qualifica è solo un primo traguardo – commenta De Pra -, molti ragazzi decidono poi di proseguire con gli ultimi due anni e con l’Università”. E così farà Faè. La giovane ha infatti deciso di proseguire per ottenere la maturità e di lavorare, poi, nel mondo della pubblicità e della comunicazione.
Per quanto riguarda la sede di Treviso, due studentesse su 16 hanno concluso il percorso professionale con il massimo dei voti, sono Giada Mazzarini e Giorgia Visentin. “Sono state davvero molto brave – commenta il coordinatore, David De Pra -, anche il resto della classe ha terminato bene i tre anni. Adesso per tutte si apre il mondo del lavoro o in alternativa l’anno di abilitazione professionale che permetterà loro di diventare imprenditrici nel settore del benessere e perché no di aprire in autonomia una loro attività. Nonostante il momento storico, il settore pare riprendersi e il prossimo anno scolastico avremo due classi di prima, è un bel segnale”
