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Riapre il Museo archeologico di Mel

“In un momento di crisi sarebbe opportuno prendere consapevolezza che alcune attività considerate “inutili” ci possono aiutare a migliorare la qualità della nostra vita e il nostro benessere: tra queste la cultura, intesa non in senso elitario, ma come attitudine alla vita, alla curiosità, al desiderio di conoscere. Per questo il Museo deve essere un luogo di aggregazione e di civiltà, per portare la cultura tra la gente” dichiara Monica Frapporti, vice sindaco del Comune di Borgo Valbelluna.

Dopo questo periodo di isolamento l’occasione per una gita culturale potrebbe proprio essere la visita al Museo Archeologico di Mel e alla vicina necropoli, uno dei rari esempi musealizzati in Veneto. Nel Museo sono esposti i corredi tombali provenienti dalla necropoli – ossuari fittili e bronzei, oggetti personali quali fibule, spilloni, collane, anelli, braccialetti, cinture, oggetti di uso quotidiano come coltelli, punteruoli, fusaiole, aghi, vasellame – e materiali provenienti dagli scavi di un abitato in località Ciopa. Da segnalare una fibula a forma di felino, di fattura celtica, adottata come simbolo del Museo. Reperti che hanno permesso si individuare nel sito di Mel uno dei principali centri della cultura dei Veneti Antichi nell’età del Ferro.

Per la visita al Museo potrete farvi accompagnare dai volontari presenti oppure provare l’audio guida “AmuseApp Sensi”, scaricabile dal vostro cellulare.

Il Museo è aperto nelle domeniche di giugno con il seguente orario: 9.00-12.00 – 15.00-18.00.
Per accedere al Museo è obbligatorio:
indossare la mascherina;
disinfettare le mani con il gel posto all’ingresso;
mantenere la distanza di almeno 1,5 metri dalle persone presenti;
entrare 2 persone alla volta o 5 nel caso di nuclei famigliari;
è gradita la prenotazione.
Per info e prenotazioni www.museomel.it.

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