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venerdì, Luglio 30, 2021
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Giardino di rose del Museo etnografico di Cesiomaggiore. Sabato e domenica le audio-visite guidate

Per apprezzare l’immensa varietà di rose, la storia della loro complessa evoluzione e le tante storie che legano intrinsecamente i rosai alle sale del Museo, l’Associazione ISOIPSE – Impresa Sociale congiuntamente con il Museo Etnografico di Seravella organizzano delle audio-visite guidate al roseto nelle mattine di sabato 6 e domenica 7 giugno, alle ore 11:00.

In caso di numerose richieste verrà attivato anche il turno di visita guidata alle ore 9:30 del mattino.

L’utilizzo di cuffie wireless insonorizzate (sanificate dopo ogni utilizzo) permette ai visitatori di godersi l’incanto del giardino con tutti i cinque sensi, mantenendo tranquillamente la distanza di sicurezza, senza mai perdere il filo del discorso della guida. Un’esperienza divertente e innovativa, oltre che un’occasione per appassionarsi e avvicinarsi al meraviglioso mondo delle rose.

Sarà quest’anno l’unica occasione di visita guidata al roseto, per scoprire qualche cosa in più sul Giardino del Museo Etnografico di Seravella e sui suoi 400 rosai, tra cui molte varietà antiche non rifiorenti, che in questi giorni stanno esplodendo nella fioritura stagionale, copiosa e multicolore.

«Visto il periodo di emergenza e le tante incertezze di questa fase di ripartenza, ci siamo visti costretti a cancellare l’attesissima “Rassegna del Giardino delle rose”, che vede la collaborazione ormai consolidata dell’Ass. Isoipse e del Museo Etnografico con l’Azienda UNIFARCO e Dolomia». – dichiara Valentina De Marchi dell’Associazione ISOIPSE – “È stato un vero peccato perché quest’anno, grazie anche al contributo della Fondazione Cariverona per la cultura, avevamo messo in piedi un programma davvero ricco e sfizioso, interessante per tutti i palati, anche i più ricercati. Per non lasciare a bocca asciutta i tanti appassionati di rose ed estimatori del Giardino, abbiamo dunque deciso di lanciare queste due mattinate di visite guidate, approfittando della tecnologia che abbiamo a disposizione: le nuovissime cuffie wireless adatte a mantenere il distanziamento fisico tra le persone».

Si dice soddisfatta la direttrice del Museo Etnografico – Cristina Busatta – per l’ottimo flusso di visitatori che sta circolano in questi giorni al Museo, attratti in particolare dalla bellezza del Giardino in fiore: «Abbiamo deciso di tenere aperto anche il 2 giugno, data in cui normalmente il Museo è chiuso, per dare alle persone la possibilità di visitare il Museo e il Giardino in questo periodo ideale».

Per iscriversi alla visita guidata è obbligatorio prenotarsi telefonando al 351.9927115, tassativamente entro le ore 12 del giorno precedente alla visita.

Il gruppo conterà un massimo di n. 10 persone, mentre sotto n. 6 prenotazioni la visita verrà cancellata e gli eventuali iscritti saranno avvisati entro il primo pomeriggio del giorno precedente alla visita. Il costo della visita è 10 euro a persona, da pagare sul luogo. È obbligatorio l’uso della mascherina durante il percorso di visita, seppure si svolgerà tutto all’aperto.

Nel frattempo va avanti fino al 30 giugno il Contest fotografico e narrativo #Storiedirose, lanciato dall’Ass. ISOIPSE, in cui si chiede alle persone di condividere sul proprio profilo Facebook immagini e racconti delle proprie rose inserendo i due hashtag #storiedirose e #rosedelledolomiti oppure inviando i materiali ai contatti dell’Associazione (351.9927115, isoipse@seravella.it).

Il Contest nasce dall’idea che dietro ad un rosaio spesso ci sono storie di persone, che rimandano a stili di vita, mestieri, eventi e vicende storiche e che coinvolgono intere comunità: attraverso i rosai e la loro vita che dura spesso molto di più di quella degli uomini ricostruiamo storie ed emozioni che ci uniscono nello spazio e nel tempo.

Per informazioni telefonare al 351.9927115 o scrivere a isoipse@seravella.it

www.museoetnograficodolomiti.it FB: @amicimuseoseravella

Il Museo Etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ha lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare il patrimonio di oggetti, documenti, immagini, scritture che hanno accompagnato la vita quotidiana della popolazione rurale bellunese dalla fine del secolo XIX ai giorni nostri. Il Museo è un luogo di ricerca e di rielaborazione dei dati raccolti; pubblica una collana di studi monografici; si occupa dell’inventariazione e della catalogazione dei beni culturali materiali e immateriali demoetnoantropologici; organizza eventi e attività finalizzati a valorizzare le collezioni (conferenze, seminari, convegni, attività didattiche, spettacoli). È dotato di una biblioteca specializzata (oltre 7000 volumi) e di un archivio sonoro e fotografico (più di 20.000 fotografie). Collabora con gli altri musei presenti nel territorio provinciale e con la Regione del Veneto.

L’associazione ISOIPSE – Impresa Sociale

L’associazione bellunese ISOIPSE si propone di contribuire allo sviluppo e alla valorizzazione del territorio montano. Con numerosi progetti, anche molto diversi tra loro, promuove modelli di sviluppo sostenibile e partecipato, fa ricerca attorno a fenomeni sociali e ambientali contemporanei, incentiva l’incontro intergenerazionale e la creazione di reti sul territorio, sviluppa conoscenza e consapevolezza sulla montagna.

L’associazione ISOIPSE opera ormai da anni nel campo dei servizi educativi museali e si occupa di formazione, con l’obiettivo di creare continuità tra il patrimonio dei musei, la comunità, le aziende e gli enti locali che compongono il tessuto economico e sociale del territorio.

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