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Trasporto pubblico locale. Padrin: “Dobbiamo farci trovare pronti alla riapertura delle scuole”

«L’insufficienza del fondo nazionale di 500 milioni per il tpl (Trasporto pubblico locale) è un argomento chiaro anche alla Regione Veneto. Il gioco di squadra sarà fondamentale per riuscire a garantire risorse adeguate, ma anche per farci trovare pronti alla riapertura delle scuole a settembre e al ritorno al lavoro completo da parte dei lavoratori delle fabbriche».

È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, a margine della videoconferenza con tutti i rappresentanti delle Province venete e le aziende di trasporto pubblico locale, convocata dall’assessore regionale Elisa De Berti.

Una videoconferenza che è servita a fare il punto della situazione dei sistemi di tpl di tutto il Veneto, con un’analisi del periodo che sta mettendo in seria difficoltà la tenuta dei trasporti pubblici. E anche a mettere sul tavolo il tema del rimborso degli abbonamenti degli utenti.

«Il Governo ha già predisposto l’assegnazione di un voucher, per il quale devono ancora essere definite nel dettaglio le modalità di utilizzo – spiega il presidente Padrin -. Al vaglio c’è anche la possibilità di dilazionare i tempi di validità degli abbonamenti nei prossimi mesi autunnali. Ad ogni modo, le domande da parte degli utenti sono pressanti in tutto il contesto regionale, per cui le risposte arriveranno quanto prima».

L’altro argomento fondamentale della videoconferenza è stato quello della predisposizione di un piano di mobilità “di emergenza”, che dovrà essere il più possibile condiviso a livello regionale. «Al momento stiamo tutti aspettando le linee guida governative per la ripresa della scuola – prosegue il presidente Padrin -. Dovremo poi studiare la modalità migliore con cui dare attuazione alle misure emergenziali nel trasporto pubblico, anche compenetrando le esigenze della scuola e del mondo del lavoro. Al momento, tra le ipotesi sul tavolo, c’è quella di una differenziazione degli orari di ingresso, anche per gli studenti, in modo da spalmare il traffico delle ore di punta. Su questo versante la Regione attiverà un tavolo di coordinamento a cui sederanno rappresentanti di Upi, Anci e delle aziende di tpl suddivisi per ogni tipologia di mobilità».

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