

Franco Gidoni, consigliere regionale del gruppo Lega, ha annunciato ieri alla stampa l’Ordine del giorno da lui presentato relativo al sostegno del comprensorio sciistico del Nevegal. “Con il mio Odg – ha detto Gidoni – il Comune di Belluno avrà al suo fianco la Regione che sosterrà l’amministrazione negli interventi destinati alla manutenzione degli impianti di risalita, al loro ammodernamento e a quello dell’impianto di innevamento invernale. In questo modo permetteremo agli albergatori, e agli operatori turistici di poter recuperare quanto perso fino ad ora con la prossima stagione invernale. Speriamo, a questo punto, che anche il Comune di Belluno faccia la propria parte per rientrare in possesso degli impianti e garantire così un futuro più luminoso all’Alpe del Nevegal”.
Delle lusinghiere dichiarazioni sul rilancio del Colle bellunese che hanno suscitato subito l’attenzione dell’ex assessore provinciale del Pd Quinto Piol che gli chiede: “Positivo, un ordine del giorno però è solo la manifestazione di una volontà politica. Ma il disegno di legge regionale a che punto è? Dove si trova? Dove è fermo”?
Gidoni risponde: “Licenziato in Seconda commissione, ora tornato in Prima per il parere sulla copertura finanziaria. Piuttosto, i 500mila euro del Comune”?
Piol rilancia sul disegno di legge regionale: “Ci sono i tempi per l’approvazione prima della chiusura della legislatura”?
Gidoni: “Che fretta c’è? Aspettiamo che Massaro individui l’esperto, che questo effettui l’analisi, che venga esaminata dagli uffici, sottoposta al vaglio della commissione comunale competente previa una riunione di maggioranza con un serrato dibattito, poi una bella discussione in consiglio comunale e saremo arrivati a novembre e della stagione sciistica del Nevegal ne parleremo nel 2021”.
Non c’è fretta dunque, in Regione. Come dire ‘va avanti tu che a me vien da ridere’ il Nevegal insomma può attendere…
