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Mostra fotografica. Un viaggio fra le antiche genti dell’Alpago, le necropoli di Pian de la Gnela e Staol

Passare in rassegna queste foto che costituiscono la mostra di importanti scoperte archeologiche che presentano anche delle unicità è come fare un viaggio a ritroso, non solo nei millenni, ma anche insieme con alcuni appassionati del Circolo Amici del Museo dell’Alpago (associazione fondata da Pietro Giorgio Schizzi nel 1990 e presieduta successivamente da Erminio Mazzucco ).

Un cammino, con tutta una serie di tappe, originato dalla passione di un gruppo di visionari e appassionati contraddistinti dalla pervicace volontà conoscere i segni lasciati dall’uomo antico nella loro terra, l’Alpago.

Sono stati anni quelli dal 1985 durante i quali Gianclaudio Da Re, Ilvo Dal Paos, Sandro Pajer , Daniele Zanon, Paolo Battistel, Ivo Bortoluzzi hanno percorso , in lungo e in largo , tante parti del territorio alpagoto, tra l’indifferenza, l’incredulità , a volte derisione, ma anche raccogliendo fondamentali testimonianze tra gli anziani e contadini che conoscevano ogni sfaccettatura del loro ambiente. E i risultati non sono tardati ad arrivare. Decisiva è stata la scoperta di una cista cordonata bronzea conservata da privati. Proprio questa urna cineraria è stata basilare per la fondazione, dell’Associazione Circolo Amici del Museo dell’Alpago. Senza tralasciare tutte le altre perlustrazioni, le due scoperte principali, registrate sul finire degli anni 90 e l’inizio del 2000, sono sicuramente quelle di due necropoli a cremazione situate, lungo le pendici del Monte Dolada a circa 900 di altitudine. In ordine di tempo la prima ad essere individuata, è stata quella romana di Staol (I-IV sec. d.C.) seguita da Pian de la Gnela dell’Età del Ferro (VII-V sec. a.C.) Ambedue nell’ex comune di Pieve d’Alpago, ora comune di Alpago. Anche in questi due ricchi e fortunati ritrovamenti, fondamentali sono state le testimonianze della gente locale. L’inizio delle indagini, con le autorizzazioni dei proprietari dei terreni e della Soprintendenza Archeologica del Veneto è avvenuto in quella di Staol con il rinvenimento di oggetti denotanti provenienze lontane e appartenenze anche alla classe militare, come la punta di lancia e l’urna cineraria in vetro che trova analogie con la Renania (Land della Germania).

Di notevole ricchezza ed importanza si è rivelata quella di Pian de la Gnela, indagata scientificamente, Società Cora di Trento, che ha restituito facoltosi e artistici corredi funerari a dimostrazione dell’agiatezza di quella comunità dedita, probabilmente, all’allevamento delle pecore e alla lavorazione delle relative produzioni. Gli archeologi e i volontari del Circolo Amici del Museo che, hanno collaborato attivamente alle ricerche, si sono trovati di fronte ad una situla istoriata su tre registri con cortei di personaggi, scene erotiche e la nascita di un bambino, che è un unicum in quest’arte. Già in questo primo reperto, portato in luce il 16 agosto del 2002, erano preannunciati gli estesissimi contatti, relazioni, scambi che si sarebbero ampiamente confermati e sottolineati con il proseguo delle indagini stratigrafiche nei due settori della necropoli. L’oggettistica denotava, infatti, come le genti di questo angolo d’Alpago, intrattenessero connessioni; artistiche, economiche, scambi che raggiungevano popolazioni coeve Golasecchiane (Como), dell’attuale Trentino (Sanzeno), Tirolo (Matrei), la Slovenia , con S. Lucia di Tolmino, Brjzie e Vace e, naturalmente gli ambiti Adriatici.

La mostra fotografica, aperta fino al 12 gennaio 2020 al Palazzo Municipale di Pieve d’Alpago, vuole porre l’accento sul ruolo dell’associazionismo in questo settore, senza il quale e nonostante le difficoltà di vario genere, scoperte come queste non sarebbero state possibili. Ma la rassegna di immagini vuole pure essere un punto di partenza verso traguardi futuri come la realizzazione di un punto espositivo, a Pieve, dove trovino posto le importanti testimonianze di una civiltà antica sviluppatasi, da queste parti, quasi tre millenni fa.

Eugenio Padovan

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