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“Belluno Si…cura con più prevenzione”. Controllo accessi, sorveglianza sui movimenti, controllo sociale diffuso. Presentato in Prefettura il piano d’interventi per la sicurezza

Un piano d’interventi per uno sviluppo in sicurezza. Maggiore capacità di controllo sugli accessi alla provincia; migliore sorveglianza sui movimenti all’interno della stessa; incremento del controllo sociale diffuso. Sono questi gli obiettivi del progetto “Belluno Si…cura con più prevenzione”, presentato oggi in Prefettura.

L’iniziativa ha lo scopo di incrementare i livelli di sicurezza della provincia di Belluno che, sebbene risulti tra le più sicure del nostro paese, deve “rinforzare” le proprie difese in vista degli importanti eventi internazionali che saranno qui ospitati nei prossimi anni, tra tutti i Mondali di Sci 2021 e le Olimpiadi Invernali 2026.

Cinque le linee d’intervento proposte:

· Videosorveglianza provinciale

· Protocollo d’intesa con il Comune di Belluno e Dolomitibus

· Protocollo «Mille occhi sulla città»

· Revisione del piano di controllo coordinato del territorio

· Diffusione del controllo di vicinato

Attraverso la videosorveglianza provinciale con lettori targa si intende realizzare una “cinta muraria virtuale” della provincia.

Il progetto, interamente finanziato con risorse del Fondo Comuni di Confine e Consorzio BIM – su delega della Provincia di Belluno –, prevede l’installazione di 36 lettori targa presso tutti i varchi d’accesso alla provincia.

Tutte le videocamere saranno collegate con il sistema nazionale controllo targhe e transiti (SNCTT) del Ministero dell’Interno attraverso il quale, nelle sale operative della Questura e del Comando Provinciale dei Carabinieri, giungerà in tempo reale la segnalazione del transito di veicoli sospetti (perché inseriti in banca dati) o rubati.

Inoltre, gli impianti consentiranno di potenziare l’azione di prevenzione e contrasto di gravi illeciti amministrativi previsti dal Codice della Strada, come la circolazione di veicoli non revisionati e/o non assicurati.

A tal fine, è stato sottoscritto oggi il patto per la sicurezza urbana tra il Prefetto, Francesco Esposito, ed i Sindaci di: Alano di Piave, Alpago, Arsiè, Auronzo, Borgo Val Belluna, Cesiomaggiore, Comelico Superiore, Cortina d’Ampezzo, Falcade, Gosaldo, Lamon, Limana, Livinallongo del Col di Lana, Longarone, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, Rocca Pietore, San Pietro di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano di Cadore, Sedico, Seren del Grappa, Sovramonte, Tambre, Vigo di Cadore.

Il patto è la cornice giuridica al cui interno sono fissati i reciproci impegni delle parti nella realizzazione del progetto e nella gestione dell’infrastruttura.

Una volta completati i lavori di installazione, sarà sottoscritta un’intesa operativa tra il Presidente del Consorzio BIM Piave, quale soggetto attuatore e proprietario degli impianti, il Questore di Belluno ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri.

Il secondo protocollo d’intesa sottoscritto oggi è quello con il Comune di Belluno e Dolomitibus per:

· Rafforzare la prevenzione dei reati predatori in genere

· Prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbano

· Prevenire e contrastare atti vandalici su mezzi Dolomitibus

· Rafforzare la sicurezza del personale viaggiante

In particolare, il progetto intende favorire, in primo luogo, la segnalazione di situazioni sospette da parte del personale viaggiante Dolomitibus, a tal fine appositamente formato dalle Forze dell’Ordine, sul modello di quanto positivamente sperimentato con il controllo di vicinato.

Inoltre, il moderno sistema di videosorveglianza installato su diciannove vetture Dolomitibus in servizio di trasporto pubblico urbano di Belluno sarà direttamente collegato con le centrali operative delle Forze di Polizia e della Polizia Locale di Belluno che, oltre ad avere la possibilità di visualizzare le immagini in tempo reale, potranno essere attivate in caso di emergenza da parte dell’autista.

Sempre nell’ottica di rafforzare il sistema di sicurezza integrata, è stato infine sottoscritto, con i Comuni di Belluno e Feltre e gli istituti di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol, Sicuritalia, Rangers e Civis il protocollo “Mille occhi sulla città”.

Cona questa iniziativa, che ricalca quella già presente in altre realtà provinciali, sarà rafforzato il controllo del territorio, grazie alle segnalazioni “qualificate” che perverranno alle Forze di Polizia dalle guardie particolari giurate che svolgono servizi esterni in provincia.

“Il progetto presentato oggi – ha detto il Prefetto, Francesco Esposito –, oltre ad essere il frutto della grande collaborazione istituzionale che ho avuto modo di constatare in questi miei anni bellunesi, nasce dalla sensibilità degli amministratori locali e della comunità sui temi legati alla prevenzione e contrasto dei reati. La stipula dei tre protocolli, così come l’ulteriore diffusione del controllo di vicinato, potrà contribuire a migliorare l’elevato livello di sicurezza della nostra provincia che da oggi, grazie a queste iniziative, fa da apripista nella sperimentazione di modelli tecnologici e di sicurezza partecipata che, in futuro, potranno essere estesi anche ad altre realtà territoriali”.

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