Formaggio Piave, prosecco, salame nostrano, birra Dolomiti, mixati ai prodotti lucani come taralli e pane materano. Questi i grandi protagonisti del lungo weekend a Matera di Confindustria Belluno Dolomiti e Dmo Dolomiti, ospiti – con una grande mostra fotografica – dell’ipogeo San Francesco, nel cuore vivo della città dei sassi, capitale europea della cultura 2019. Migliaia i visitatori in una delle vie principali del centro.
La presenza bellunese si colloca nel contesto dell’iniziativa di Confindustria “Matera 2019: l’Open future delle imprese italiane”, cui l’Associazione degli industriali bellunesi ha aderito con il suo progetto di Distretto culturale evoluto sostenuto da Ministero dei beni culturali, Regione e Provincia.
L’iniziativa è stata poi subito appoggiata dalla Dmo Dolomiti, che tra sabato e domenica ha fatto conoscere al grande pubblico di Matera i sapori del territorio, apprezzatissimi, così come la mostra fotografica, un viaggio dalle Olimpiadi del 1956 a quelle – ancora da venire – del 2026 tra le eccellenze bellunesi, non solo Dolomiti Unesco, ma anche Tiziano, e industria, in particolare il Distretto dell’occhiale, emblema di quel Made in Italy che continua a essere trainante per l’export del Bellunese e dell’Alto Veneto.
“L’accoglienza dei materani è stata strepitosa”, afferma la vicepresidente della Provincia di Belluno Amalia Serenella Bogana, anch’essa impegnata nella promozione del territorio tra brochure e video: “C’è una curiosità crescente per il nostro territorio. La gente ci conosce e vuole approfondire. La partnership pubblica-privata è essenziale per far sì che l’offerta sia di qualità”. A fare la differenza per Bogana è l’apporto dei privati: “Crea quel valore aggiunto di cui lo stesso settore pubblico ha sempre più bisogno”.
Per la Dmo Dolomiti è stata una settimana intensa, come spiega l’amministratore unico Alessandra Magagnin: “Siamo reduci dal WTE di Roma, dal workshop di Parigi e dal TTG di Rimini dove siamo stati con la Regione del Veneto. Sono stati dei momenti importanti di promozione a livello internazionale e nazionale. A Matera, invece, c’è stato un bel scambio di territorialità. Avendo molte analogie con questo territorio, lo scambio di esperienze diventa fondamentale per una promozione integrata e costruttiva delle reciproche bellezze”.
“I prossimi appuntamenti”, anticipa Magagnin, “saranno la Fiera di Londra (WTM), uno degli eventi più importanti a livello mondiale, l’IBTM di Barcellona, l’ACE di Roma, il BITESP di Venezia e due workshop – nel mese di novembre – a Helsinki e ancora a Londra. In questi ultimi due casi, ci sarà una contrattazione diretta con le agenzie locali. Siamo nella piena operatività e puntiamo a incrementare il turismo nella nostra provincia come bene comune per l’intero territorio e per tutte le sue attività”.
“Questi giorni a Matera ci hanno consentito di allacciare un’alleanza con l’Associazione industriali della Basilicata, regione tra le più montane d’Italia e con molti punti in comune con la nostra realtà”, afferma il direttore di Confindustria Belluno Andrea Ferrazzi: “La montagna, da nord a sud, ha delle innegabili specificità. Per questo, fare rete, ci consente di dare a queste aree una maggiore rappresentatività. Lo scambio di esperienze e di sinergie, soprattutto tra imprese, può generare valore per il territorio”.
