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Viticoltura e impegno sociale. Casa Paladin presenta al Vinitaly 2019 il Progetto 4V e l’iniziativa Life in Rosé, a sostegno della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori

Alla 52ma edizione del Vinitaly 2019 di Verona, Casa Paladin sarà presente al Padiglione 5 Stand E5.  Durante questo prestigiosa occasione verranno presentate tutte le novità delle 4 cantine e le importanti collaborazioni per l’anno 2019, in particolare verrà illustrato l’impegno verso il sociale a sostegno della campagna Nastro Rosa di LILT che vede come principali protagonisti due new entry nella gamma Bosco del Merlo: Pinot Grigio Rosé delle Venezie DOC e lo spumante Rosè Bosco del Merlo. Una parte del ricavato ottenuto dalla vendita di questi due prodotti verrà devoluto alla LILT di Treviso a sostegno dei numerosi progetti orientati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione per le donne colpite da tumore al seno. Tale iniziativa va ad integrare un più ampio progetto già da tempo intrapreso dalla nostra azienda: il progetto 4V, la sostenibilità secondo Casa Paladin che si esprime attraverso Vite, Verde, Vino e Vita.

Si chiama “4V Project” l’approccio al vino di Casa Paladin, sintesi di quella passione che anima questa famiglia di vitivinicoltori fin dal 1962 quando il capostipite Valentino avvia l’impresa nel nord-est veneziano, oggi “parco vitato” della città metropolitana di Venezia.

La sostenibilità secondo Casa Paladin “4V” ovvero: Vite, Verde, Vino e Vita

Casa Paladin ha ideato il progetto delle “4V” come filosofia di sostenibilità nelle sue tenute, un percorso che comprende innovazioni profonde portate dentro il sistema complessivo “vigneto-cantina”: perché la Qualità di ogni vino non può prescindere da una tensione più ampia verso l’eccellenza, intesa anche come rispetto per la terra madre e responsabilità verso il futuro.

Vite e verde
“È un segreto ormai svelato che il 90% della qualità e bontà di un vino si fa in vigna” dice Carlo Paladin, che, assieme al fratello Roberto, gestisce Casa Paladin.
“C’è un rapporto indissolubile per noi tra terra e famiglia e siamo oggi orgogliosi che la terza generazione di Paladin stia al nostro fianco in questa impresa cominciata nel 1962”.
“La terra per noi significa vigna e verde. Sottolineo verde, perché la vigna cresce in un contesto ambientale in cui non è da sola, anzi non può stare da sola. E saper governare questo ecosistema implica una sua profonda conoscenza che è fatta di sapienza accumulata dall’esperienza e di scienza che, oggi, può darci notevoli opportunità di intervenire in modo non invasivo”.

Le 4V di Bosco del Merlo sposano questo approccio
Attraverso la collaborazione con le università di Milano e di Padova, lo Studio Agronomico Sata e il progetto europeo Life Vitisom Casa Paladin ha implementato nei terreni delle sue tenute metodologie scientifiche di controllo che le permettono di attuare una concimazione organica a rateo variabile – che significa operare un’alimentazione “plant to plant” – ed effettuare il monitoraggio e la valutazione costante della biodiversità dei vigneti.
“Non solo – precisa Roberto Paladin –  ma possiamo determinare anche il tempo giusto per la vendemmia. Siamo in grado di cogliere i grappoli nel momento della loro perfetta maturazione: facciamo la vendemmia parcellizzata,
grazie ai dati delle mappe di vigore e all’osservazione diretta in campo, e notturna, che ci garantisce la conservazione della massima qualità e degli aromi delle uve oltre al risparmio di energia per il raffreddamento del mosto”.

Vino e Vita
“I nostri mosti fermentano in ambienti totalmente inertizzati, fuori dal contatto con l’ossigeno – spiega
Carlo Paladin – Questo ci consente di preservare gli aromi primari e di ridurre drasticamente (50% rispetto ai limiti di legge) l’uso di solfiti.
La temperatura è modulata e controllata durante tutta la fase di fermentazione: temperature personalizzate per i vini bianchi e rossi. Così, per le varietà a bacca bianca, grazie a basse temperature, preserviamo intatto il profilo aromatico, per le varietà a bacca rossa invece il controllo della temperatura ci permette di massimizzare l’estrazione del colore. Inoltre, possiamo garantire, grazie alle tecniche ecosostenibili che abbiamo praticato in vigna, una presenza di residui fitosanitari prossima a zero.

Ecco alcune anticipazioni della produzione che sarà presentata al Vinitaly 2019

Pinot Grigio Rosé Doc – Bosco del Merlo

Bosco del Merlo, alleva i suoi vigneti di Pinot Grigio in aree particolari per caratteristiche pedologiche (perfetta bilanciatura di argilla e caranto), ventilazione ed esposizione solare. Le uve per la produzione del rosé vengono selezionate nelle zone più ventilate e soleggiate. Pinot Grigio Rosé Doc è l’evoluzione naturale della tradizione Bosco del Merlo. Un rafforzamento del legame tra questo vitigno e l’azienda, che considera questa varietà con vero e proprio orgoglio, all’insegna della qualità.

Pralis 2018 – Paladin

Un atteso ritorno per Casa Paladin, in nuova veste e nuova cuvée.

La cuvée: Chardonnay e Sauvignon.

Alle decise note floreali e agrumate di Sauvignon, Chardonnay porta in dote le sue note minerali e la freschezza. Matrimonio felice di sapidità e leggera dolcezza, mineralità, aromaticità, freschezza e complessità.

La veste: L’etichetta (premio “Etichetta d’argento” XIX Concorso internazionale del Packaging a Vinitaly 2015) disegnata da Carlo Tamai, si colora di giallo, richiamo alla natura e alla promessa degli sposi.

Iside, Ribolla Gialla dai vigneti Bosco del Merlo in terra di Friuli un nuovo gioiello frutto delle 4V di Casa Paladin: viti posate su terreni pedologicamente adeguati, uve raccolte al compimento della perfetta maturità, aromi preservati da una vendemmia fatta nelle ore più fresche della giornata, breve macerazione e pressatura delicata. Fermentazione in tini d’acciaio a basse temperature e lungo periodo di affinamento sui lieviti: Iside, come la dea d’Egitto: magia della maternità.

Gli appuntamenti per Vinitaly 2019 sono i seguenti

Lunedì 8 aprile, ore 16.00

Degustazione di Lucrezia Etichetta Nera 2004 Franciacorta Riserva di Castello Bonomi a cura dello Chef de Cave Luigi Bersini.

Martedì 9 aprile, ore 16.30

Presentazione del Pinot Grigio Rosé new entry nella gamma Bosco del Merlo a cura della giornalista Chiara Giannotti, Editor and wine and food writer of Vino.tv e Wine Writer per Rizzoli e DoctorWine.

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