
“Basta coi no pseudo-ambientalisti che vogliono cristallizzare la montagna nell’incuria, impedendo lo sviluppo e ostacolando chi vuole continuare a vivere e lavorare in montagna”: lo sfogo del deputato e sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo, prende spunto dai blackout che anche lunedì sera hanno interessato la Val Boite e dalla lettera dei movimenti ambientalisti al Presidente della Repubblica contro le Olimpiadi 2026.
“Questi pseudo-ambientalisti hanno una visione anacronistica del mondo: non si può mantenere l’ambiente così disordinato e abbandonato all’incuria. C’è una crescita sregolata di alberi, siepi e sterpi che ormai arrivano a ridosso delle case, con poche e restrittive regole per intervenire, ma questi signori non tengono in conto i costi per l’intera comunità del crollo di un albero che causa un blackout, lasciando per ore al buio interi paesi”, sottolinea De Carlo.
“Questa è solo una visione egoistica di chi frequenta la montagna pochi mesi all’anno, e quando lo fa vuole trovare una perla vergine, incurante di chi qui vuole vivere e lavorare”, continua De Carlo, che a sostegno del suo ragionamento porta dati chiari: nel 2018, la superficie agricola in Italia è stata superata da quella forestale, che oggi rappresenta il 40% del territorio nazionale contro l’11% raggiunto nel 1950.
“Il vero ambientalista, oggi, è quello che rispetta l’ambiente restituendogli giusti spazi. Ecco perchè rilancio la mia richiesta di ripristinare a pascolo e aree coltivabili i boschi e i terreni colpiti dal passaggio di Vaia: per creare economia, certo, ma anche per tornare a manutentare e curare un territorio che, se abbandonato come ora, sarà sempre più a rischio incendio, frane e alluvioni”, continua De Carlo.
Anche sul tema Olimpiadi 2026, De Carlo spinge per la realizzazione dell’evento: “Fratelli d’Italia conferma il suo supporto a un evento che, insieme a Cortina 2021, può cambiare le sorti di un territorio, così come continuiamo a lavorare per la realizzazione del collegamento tra il Comelico e la Pusteria.Ci sono movimenti e associazioni ambientaliste che basano la propria esistenza sul no a priori: nei mesi scorsi, ho parlato, assieme al presidente Padrin e al consigliere provinciale Bortoluzzi, con il sottosegretario Giorgetti e abbiamo avuto la conferma che, se Olimpiadi saranno, dovranno essere eco-sostenibili ed eco-compatibili. Avanti tutta, quindi, con il rispetto per l’ambiente, ma, prima ancora, per chi vive, lavora e vede il suo futuro in montagna”.
