Longarone, 24 marzo 2019 – “Ogni giorno, più persone si rendono conto che la qualità della vita passa, senza ombra di dubbio, dalla qualità del nostro cibo. Il sapiente utilizzo di materie prime fresche di prima scelta (possibilmente a km. 0) e la passione di grandi maestri artigiani fanno del gelato un prodotto sano e fresco, gioia per il palato di grandi e piccini”.
Lo ha detto Fausto Bortolot, presidente onorario MIG, parlando del significato e l’attualità della Giornata europea del gelato artigianale, convegno tenutosi oggi a Longarone Fiere, nell’Area incontri di Agrimont.
“La Giornata Europea del Gelato Artigianale – ha detto Bortolot – che dal 2013 si festeggia il 24 marzo di ogni anno, nasce nel 2008 da un’idea di Longarone Fiere e Artglace. Nel marzo del 2009 l’idea prende forma con l’On. Iles Braghetto. Gli anni seguenti sono decisivi e vedono il sostegno di alcuni Europarlamentari che si interessano alla valorizzazione del Gelato Artigianale: l’On. Giancarlo Scottà nel 2010 e l’On. Antonio Cancian nel 2011.
Nel 2012 sono 5 gli Europarlamentari che presentano la “Dichiarazione”: Sergio Silvestris e Paolo De Castro (Italia), Eva Ortiz Vilella (Spagna), Ewald Stadler e Andreas Molzer (Austria).
Il quorum (378 voti) viene finalmente raggiunto, con addirittura 387 voti, il 5 luglio 2012, quando, grazie soprattutto all’impegno dell’On. Sergio Silvestris, il Parlamento Europeo istituisce ufficialmente la “Giornata Europea del Gelato Artigianale”.
“Nell’Unione europea, il settore dei gelati impiega circa 300.000 posti di lavoro, in quasi 50.000 piccole imprese, sempre più protese verso la ricerca permanente dell’eccellenza, forti dell’esperienza acquisita attraverso diverse generazioni: questo è il futuro.
Questo futuro dell’artigianato e la valenza del gelato artigianale il Parlamento europeo l’ha capito; infatti, il 5 luglio 2012, ha dedicato una “Giornata al gelato artigianale” da celebrarsi, ogni anno, il 24 marzo; l’unico alimento, a tutt’oggi, che ha il privilegio di fregiarsi di questo riconoscimento.
Il fatto di essere in un periodo storico in cui l’interesse per il mondo enogastronomico è in continuo crescendo è ormai sotto gli occhi di tutti. Tale coinvolgimento nei confronti del cibo, anche nei non appartenenti al settore, si manifesta con una sempre maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime, alla loro preparazione e alla loro somministrazione, sintetizzabile con un aumento dell’importanza riconosciuta alla qualità di quel che si mangia. Tale importanza viene oggi estesa anche ai luoghi e ai nomi del “food”: il cibo torna a scoprire quindi quelle caratteristiche di condivisione e socialità che sono nella sua storia. Per questi motivi, diventa sempre più importante valorizzare le eccellenze del nostro territorio, come Artglace, Confederazione di Gelatieri di sette Paesi Europei: Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna, fa da molto tempo. Non nasce infatti oggi l’Artglace, che nel 2018 ha festeggiato il trentesimo anniversario, e che si muove dalle origini con impegno e passione in questa direzione.
Il Gelato Day (24 marzo) è momento tangibile di questo percorso e ha reso il Gelato, unica eccellenza enogastronomica europea ad avere un’occasione celebrativa ufficialmente riconosciuta.
I 7 paesi membri elaborano ogni anno, a rotazione, un gusto simbolico della propria nazione che viene riproposto il 24 marzo in tutte le gelaterie europee aderenti alla Confederazione.
Questa iniziativa è cultura, e noi siamo orgogliosi di promuoverla come tale. Se infatti le persone vogliono sapere cosa mangiano, diventando sempre più esigenti verso ingredienti, preparazione, e calorie dei prodotti, è pur vero che, in un secolo dove la globalizzazione ha sempre più piede, tanta è la curiosità nei confronti dei gusti e delle tipicità “locali”. Ne è una prova tangibile il numero sempre maggiore di programmi televisivi legati al “Food”. Il Gelato Day, diventa così momento per incontrare attraverso il gusto le culture gastronomiche di altri paesi
“Tutto ciò che è commestibile è trasformabile in gelato” questa idea, incredibilmente affascinante, lascia intuire quante siano le possibilità offerte dal mondo del Gelato Artigianale: ricercare gusti sempre nuovi e sorprendenti è infatti possibile, ma è anche vero che una tale ricchezza di combinazioni deve essere mediata da studio e conoscenza profondi per realizzare un prodotto di alta qualità.
Sapienza quindi, abbinata a fantasia e passione: il gelato artigianale è infatti qualcosa di magico, una pozione per il buonumore!
L’adozione, in tutto il mondo, della parola italiana “Gelato”, a discapito della sua traduzione in altre lingue, sta ad indicare una preparazione artigiana che del Made in Italy (ovunque sinonimo di professionalità e qualità impareggiabili), racchiude tutte le caratteristiche.
Il Gelato Artigianale infatti è arte, nel selezionare attentamente ingredienti unici, nel miscelare con sapienza frutta e creme, nel dosare con gusto e creatività colori e profumi.
È passione che unisce nel presente memoria e sperimentazione, innovazione e tradizione, rispetto di regole professionali ineludibili miste a fantasia.
È impresa che attiva le filiere agroalimentari con l’utilizzo di materie prime locali e promuove la diffusione di esercizi commerciali.
È economia che contribuisce a un impiego, soprattutto giovanile, in costante crescita.
È cultura che diffonde saperi e competenze, crea collegamenti, attiva sinergie, promuove eccellenze.
Non in ultimo, il gelato Artigianale è piacere: nella continua scoperta di gusto e sapori autentici, nella gioia della condivisione e della convivialità.
E tutto questo è stato reso possibile dalla passione e dalla professionalità dei gelatieri che l’hanno portato a raggiungere standard qualitativi eccezionali.
La Giornata Europea del gelato artigianale – ha concluso Bortolot – è, quindi, uno sprono per tutti gli artigiani gelatieri d’Europa ad offrire sempre il meglio”.
