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Home Arte, Cultura, Spettacoli Appuntamenti "La montagna veneta guarda all'Europa". Dorfmann sabato al convegno della Confederazione agricoltori

“La montagna veneta guarda all’Europa”. Dorfmann sabato al convegno della Confederazione agricoltori

Herbert Dorfmann

Sarà l’europarlamentare Herbert Dorfmann ad aprire gli interventi del convegno “La montagna veneta guarda all’Europa”, organizzata dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Belluno sabato al Palazzo dei Servizi di Sedico, con inizio alle 9.30.

Il focus sarà puntato sul futuro dell’agricoltura montana, con un occhio alla prossima Politica Agricola Comune: dopo i saluti di Gianmichele Passarini, Presidente Cia Veneto, e l’introduzione di Luca Cosul Cuffaro, Presidente Cia Belluno, toccherà a Dorfmann aprire la discussione con un intervento su “Politiche Agricole per la montagna: problematiche e prospettive per il terzo decennio”. Dopo di lui, ad illustrare “La manovra nel prossimo Psr Veneto“ sarà Franco Contarin, direttore Adg Feasr Parchi e foreste della Regione Veneto, seguito dall’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan, che approfondirà il tema “Gli ultimi avvenimenti climatici, cosa hanno comportato e cosa comporteranno”. A tirare le conclusioni, sarà Dino Scanavino, presidente nazionale Cia ; il dibattito sarà coordinato da Fabrizio Bez, direttore Cia Belluno.

In questi ultimi mesi di attività del Parlamento Europeo prima delle elezioni di maggio si è lavorato molto sulla nuova PAC 2021-2027, che nel maggio 2018 ha visto anche l’approvazione di un report presentato dallo stesso Dorfmann: «Nel mio rapporto, è stata messa al centro l’agricoltura a gestione familiare, fondamentale sia per la produzione di alimenti di alta qualità sia per la tutela del territorio e per lo sviluppo rurale. – sottolinea l’eurodeputato – Serve una Politica Agricola Comune che premi i veri agricoltori, con meno burocrazia e grande attenzione all’agricoltura di montagna: deve darsi obiettivi ambiziosi, soprattutto incoraggiando le nuove generazioni di agricoltori, sostenendo la dimensione familiare dell’agricoltura dei nostri territori con un sistema di pagamenti che preveda quote maggiori per le piccole aziende, riducendo la remunerazione basata sulla superficie».

«Bisogna anche investire nella formazione degli occupati in agricoltura – conclude Dorfmann – sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie, soprattutto in montagna, per permettere alle aziende di competere sul mercato».

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