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“Ripristiniamo i pascoli, non i boschi”. La proposta di legge dell’onorevole Luca De Carlo per sostenere l’agricoltura nelle aree disagiate

Luca De Carlo, deputato

Roma, 7 marzo 2019  –  Una proposta di legge che punti al ripristino a pascolo o a terreno coltivabile delle aree colpite dall’uragano Vaia e che permetta agli enti locali di appaltare agli agricoltori interventi di manutenzione del territorio: a questo documento sta lavorando il deputato di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.

“I numeri diffusi da Confagricoltura e CGIA sono devastanti: 185 aziende agricole perse nel Bellunese in 10 anni, oltre il 30%. 17 solo negli ultimi mesi. A preoccupare è soprattutto l’abbandono delle attività nella parte alta della provincia, dove i costi di produzione sono più alti. Servono provvedimenti che sostengano l’agricoltura nelle aree disagiate”.
Il primo obbiettivo della proposta De Carlo è quello della creazione, anzi del ripristino, di aree a pascolo o coltivabili: “Io apprezzo chi dopo la tempesta ha detto “andiamo a piantare un albero”, ma bisogna liberare i pascoli; possiamo vedere il disastro di fine ottobre come un’opportunità per restituire all’agricoltura quelle aree abbandonate e invase dal bosco nei decenni scorsi. L’obbiettivo deve essere quello di tornare agli scenari di campi e pascoli della metà del secolo scorso: se invece ricreiamo bosco, la progressiva scomparsa delle aziende agricole sarà inevitabile”.

Per De Carlo, è fondamentale la questione degli spazi, e lo sottolinea citando l’esempio del Comelico: “Lì si è scelta la strada del biologico e della qualità del prodotto, che ha portato a un prezzo del latte più vantaggioso per il produttore. Ma il biologico rende circa il 20% in meno rispetto alla produzione tradizionale, e quindi servono più spazi e più territorio pascolabile e coltivabile per poter compensare questa differenza”.
Nel progetto di legge al quale sta lavorando De Carlo, non manca una parte dedicata al sostegno al reddito: “Servono bandi e contributi che vadano oltre il de minimis, proprio perché in alta montagna i costi sono più alti e perché il mondo agricolo ricopre un ruolo fondamentale nella cura e manutenzione del territorio. Un agricoltore di montagna andrebbe premiato anche solo perché decide di restare in montagna: il suo ruolo economico, turistico e per la sicurezza del territorio deve essergli riconosciuto, e lo vogliamo fare con questo progetto di legge, che consentirà agli enti locali di appaltare anche agli imprenditori agricoli i lavori di manutenzione”.

“Per la stesura di questa proposta” conclude l’onorevole calaltino “stiamo raccogliendo le istanze del territorio, da questi dati alle segnalazioni che ci arrivano dalle associazioni di categoria, e presto la porteremo in aula”.

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