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venerdì, Settembre 18, 2020
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Incendio di vaste proporzioni nell’Agordino: 4 Canadair e 4 elicotteri al lavoro. Un’estensione di 700 ettari, non succedeva da 30-40 anni in Veneto

“La situazione è in miglioramento. Ma siamo all’inizio dell’emergenza e c’è ancora molto da lavorare. L’intera macchina operativa è attiva al 100% e lo rimarrà fino a che sarà necessario. Ringrazio enti, strutture tecniche regionali e non, uomini e donne, i volontari che stanno dando il massimo. Abbiamo in campo 4 Canadair, 4 elicotteri della Regione, uno dei Vigili del Fuoco e domani arriverà dalla Protezione Civile Nazionale uno speciale elicottero Ericcson, capace di pescare acqua da fonti di captazione anche molto piccole e di volare anche nelle condizioni più disagiate. L’incendio ha un’estensione stimabile in almeno 600-700 ettari, il che significa che siamo di fronte a uno dei più importanti eventi degli ultimi 30-40 anni in Veneto”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, presiedendo nel pomeriggio, in Comune a Taibon Agordino, un vertice per fare il punto della situazione rispetto all’evolversi dell’incendio che da ieri interessa una vasta area dell’Agordino, in provincia di Belluno.

Con Bottacin, erano presenti il Prefetto di Belluno, il Direttore dell’Area Ambiente e Territorio della Regione Nicola dell’Acqua, i tecnici regionali della Protezione Civile, dei Servizi Forestali e dell’Antincendio Boschivo, l’Arpav, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Provincia di Belluno, il Comuni di Cencenighe e Taibon Agordino e i Volontari Antincendio Boschivo.

L’Assessore, ricordando che nelle prime ore del pomeriggio il presidente della Regione Luca Zaia ha dichiarato lo stato di crisi, ha confermato l’avvenuta evacuazione di una ventina di persone residenti nella frazione Col di Pra di Taibon. Si tratta di una misura precauzionale legata alla presenza di molto fumo e non dalla vicinanza del fuoco.

Arpav sta monitorando la qualità dell’aria nella zona e domani, risultati alla mano, si potrà valutare i tempi del possibile rientro a casa di queste persone.

La situazione, è stato confermato, si è rivelata estremamente complessa a causa del vento, delle temperature eccezionalmente elevate, e della secchezza del terreno interessato. Un aiuto potrebbe arrivare anche dal meteo che, a partire da domani, indica la possibilità di pioggia, anche nel corso del week end.

 

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