
Roma, 31 luglio 2018 – «Se devo essere sincero fino in fondo, mi ero illuso che l’esecutivo regionale del Veneto avesse maggiore influenza nei confronti del governo nazionale e del Coni». Lo afferma il deputato veneto Roger De Menech, a proposito della candidatura olimpica delle Alpi, presentata oggi dal Coni, con Torino, Milano e Cortina. «Siamo passati dalla candidatura olimpica delle Dolomiti patrimonio Unesco a quella dell’intero arco Alpino, forse mi sembra un tantino esagerato».
«Dal mio punto di vista è una mezza delusione», dice De Menech. «Dall’autunno scorso lavoriamo per convincere tutti a preferire Cortina e le Dolomiti, in primis il presidente della Regione, perché sarebbe stata l’unica candidatura con un contesto coerente con la manifestazione e perché avrebbe gran parte delle strutture già pronte e rinnovate con i Mondiali del 2021. Purtroppo non è andata come speravamo, ma, come dice il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ora verifichiamo se la soluzione trovata dal Coni è innovativa e ha delle potenzialità oppure si tratta solo di una pezza messa lì per non scontentare nessuno. Lavorerà fino in fondo per raggiungere il massimo risultato».
