
Una centralina idroelettrica in prossimità del Ponte della Vittoria. Ecco cosa succede quando la politica confeziona le norme per il profitto dei privati, anziché per il bene pubblico. Per questa ragione è scattata la protesta di Acqua bene comune che da ieri ha piantato le tende in piazza Duomo per far valere gli interessi della collettività. I soldi per finanziare gli incentivi alla produzione di energia delle centraline idroelettriche, tra l’altro, sono reperiti dalla bollette di energia elettrica che paghiamo tutti. Così si chiude un cerchio perverso che preleva denaro del portafogli dei cittadini per consegnarlo ai privati titolari delle centraline che devastano i corsi d’acqua.
Una domanda ai parlamentari: era necessario arrivare al caso limite della centralina dinanzi al più bel panorama della città per aprire gli occhi?
Senza considerare che in caso di piene del Piave, Borgo Piave finisce sott’acqua!
