
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello degli ex consiglieri regionali: la decurtazione dei vitalizi rimane. Eppure i ricorrenti hanno annunciato che faranno appello.
“Quando l’ho saputo mi è venuto il voltastomaco – tuona il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Jacopo Berti – questa gente fa ricorsi su ricorsi, facendo sprecare i soldi della collettività, per rimanere aggrappati a un odioso privilegio che non ha più senso di esistere”.
“Stiamo parlando di una vera e propria indecenza – continua Berti – è inaccettabile vedere questa schiera di politici che difende con le unghie e con i denti i privilegi della casta. Banchettano a caviale da chissà quanto tempo con i nostri soldi e dobbiamo pure, dopo avergli pagato il conto per anni, pagare pure i danni”.
“Dall’altra parte della barricata ci siamo solamente noi del Movimento 5 Stelle – rivela il consigliere regionale – nel silenzio imbarazzante di tutte le forze politiche siamo gli unici a chiedere un po’ di equità e giustizia sociale, in un momento in cui il crac delle banche venete e la crisi stanno facendo terra bruciata nelle tasche dei veneti. Da due anni chiediamo alla Regione di attivarsi per arrivare a tagliare tutti i privilegi, e in risposta otteniamo sempre e solo chiacchiere da Zaia in giù”.
