Gli slogan dei pro-leave durante la campagna del Brexit erano raggruppati dentro questo amalgama: sbarazzarsi dei migranti, cacciare via gli approfittatori di aiuti sociali, proteggere le nostre donne contro gli stupri, riprendere il controllo delle nostre frontiere, della nostra terra, della nostra sovranità, della nostra grandezza.
Si. Grandezza ! Molti hanno votato anche per questo motivo.
La grandezza in questione potrebbe riassumersi a questa carta delle colonie britanniche nel 1886.
Secondo alcune analisi sulle partecipazioni al voto, sono stati gli ultrasessantenni a fare pendere l’ago della bilancia in favore del Leave, lasciando la fascia di età 18-35 accasciata. Quest’ultimi dicono di non volere essere solo British, condannati a vivere dall’altra parte di una trincea; protettori di frontiere. Vogliono essere europei, studiare cinque lingue, guadagnare la loro vita per il merito se possibile.
Si stupiscono quindi di questa nostalgia di “grandezza”.
I responsabili della vincita del Leave (se le analisi sono vere) sono gli stessi che occultano sistematicamente la Storia, con la complicità compiacente del sistema educativo e di tutti gli operatori economici che non vogliono a nessun costo rinunciare ai risultati ottenuti grazie alle razzie compiute nelle colonie, furti del bene altrui pomposamente ribattezzati «Grandezza».
Cari 18-35, i vostri connazionali di maggiore età non vogliono che ascoltiate questa conversazione che tengono ogni giorno con i suppliziati della storia:
« Vi abbiamo senza dubbio derubati » dicono, « e allora ? Avreste dovuto proteggervi ! Impedirci di entrare nelle vostre case!»
« Come avremmo potuto farlo ? Avevamo lance e frecce e voi avevate canoni e fucili. D’altronde, vi abbiamo accolti come amici, eravate sorridenti e i vostri missionari avevano delle Bibbie e parlavano di Gesù, d’amore, di pace, di fratellanza. Come avremmo potuto immaginare che vi sareste trasformati in mostri sanguinari? Avete ben nascosto il vostro gioco».
« Peggio per voi. Non dovevate essere cosi ingenui. Adesso noi siamo ricchi e voi siete poveri ed è fuori questione che stiate qui a esporre la vostra miseria sotto i nostri occhi; non la vogliamo vedere. Tornate a casa vostra. Un po’ di dignità su!»
« Peggio per voi perché non avete scelta: è il prezzo della colonizzazione e delle ingerenze umanitarie. Del resto, avete voi stessi voluto questo, scegliendo di mantenere la vostra mano nelle vecchie colonie. In Africa per esempio, avete inculcato le basi della monarchia ai fantocci al potere: Camerun, un presidente al potere da 33 anni. Gabon, successione del figlio eletto «democraticamente». Togo, successione del figlio eletto “democraticamente.” Congo, successione del figlio eletto « democraticamente ». Zimbabwe, al potere da 29 anni… e la lista è lunga.
In realtà, i migranti non vogliono venire per forza, vorrebbero rimanere a casa propria ma non avete lasciato loro nessuna scelta : Siete stati molto golosi. Avete razziato, ucciso, fomentato guerre con lo scopo di vendere le vostri armi, e colmo dell’insolenza, avete posto al potere i vostri amici per perpetuare la vostra presenza e proteggere i vostri interessi. In Africa per esempio, le vostre multinazionali pagano tasse ridicole. La parola protezionismo in Africa è vietata dalla Banca Mondiale. Le ONG di aiuto allo sviluppo come OXFAM, PNUD, Save the Children…etc fanno bene attenzione che questo sviluppo non avvenga mai, perché ciò significherebbe per loro la fine di una fonte di reddito inesauribile. La caverna d’Ali Baba che verrebbe tappata: orrore! Ah ah ah.
I migranti verranno cari; i migranti verranno. »
«Le conseguenze di ogni azione sono racchiuse nell’azione stessa». Georges Orwell, 1984
Régine Dang *
*scrittrice camerunense
In modo discontinuo e a diverse periodi, i Britannici hanno regnato in parte o in totalità sui territori sotto elencati, diventati Nazioni sovrane o legati col Commonwealth.
Fonte : Wikipedia
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