
“La sistemazione della “Strada Cadorna” è un intervento che va fatto al più presto, perché stiamo parlando di un’arteria strategica per tutto il comparto turistico del Feltrino – ma non solo – soprattutto ora che siamo in piena ricorrenza del Centenario della Grande Guerra”. Lionello Gorza, presidente del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, realtà che raggruppa attività ricettive e turistiche dei 19 comuni del Feltrino e della Valbelluna, caldeggia una rapida soluzione all’ormai annoso problema della messa in sicurezza dell’unico collegamento viario diretto tra il Feltrino e Cima Grappa.
“E’ vero che le grandi manifestazioni per ricordare il Primo Conflitto mondiale si terranno nel 2017 – prosegue Gorza – ma occorre muoversi al più presto e non aspettare oltre, perché già adesso sono sempre di più i turisti che arrivano da noi perché desiderosi di visitare luoghi dal così elevato interesse storico. E molti sono i progetti turistici – già partiti o in fase di lancio – che si agganciano a questa ricorrenza. Anche noi, come Consorzio Turistico che lavora su tutta l’area del Feltrino, della Valbelluna ma anche, ad esempio, del Primiero, stiamo investendo molte risorse e impegno su questo tema. Ma tutti questi sforzi, di enti pubblici e attività private, non possono rischiare di risultare vani, o monchi, a causa di infrastrutture non adeguate. La Provinciale 148 “Cadorna” è l’unica arteria che dal grande sacrario del monte Grappa scende direttamente nel nostro territorio, ma attualmente non è transitabile dai numerosissimi pullman che salgono fino a Cima Grappa. E’ chiaro che questa impossibilità di transito toglie opportunità agli operatori turistici e a tutto il nostro territorio”.
L’urgenza di intervenire si desume anche dai dati relativi all’afflusso turistico, in continuo aumento negli ultimi anni: “Da noi arrivano sempre più turisti, attratti dalle eccellenze che possiamo offrire – conclude Lionello Gorza – e grazie agli sforzi di tutti, che in questi ultimi anni stanno cominciando a portare risultati concreti. Quella della Grande Guerra è un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire: ecco perché ribadiamo, ancora una volta, la necessità di risolvere al più presto il problema della messa in sicurezza della Provinciale 148”.
