
Nel primo pomeriggio del 9 dicembre il personale addetto alla sicurezza della Cooperativa di Cortina chiamava la sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza per informare di un furto appena commesso.
Dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza del negozio si vedeva chiaramente un uomo si appropriava di un maglione in lana di marca Brooks Brothers, del costo di euro 150,00, nascondendolo sotto il giubbotto.
Ipotizzando che il ladro fosse arrivato a Cortina in auto, gli investigatori esaminavano le immagini delle telecamere di videosorveglianza poste nel parcheggio di Largo Poste. Le riprese delle ore 11.05 infatti registravano un uomo perfettamente corrispondente a quello che aveva appena perpetrato il furto, giungere a piedi in Largo Poste da Via XXIX Maggio, per poi avvicinarsi ad un’auto lì parcheggiata, una VW Passat di colore grigio, della quale si riusciva a leggere con chiarezza la targa .
L’incrocio fra l’intestatario della targa e quello dei dati e della foto della carta d’identità trasmessa dall’ufficio anagrafe del suo comune di residenza, non dava dubbi. Gli stessi corrispondevano esattamente all’individuo che aveva perpetrato in furto.
Nella serata del 10/12/2015 gli investigatori contattavano il reo attraverso un numero di cellulare estrapolato dalla banca dati, venendo a sapere che si trovava in vacanza nella vicina Val Badia.
A tal punto, utilizzando una banale scusa inerente un controllo tecnico da espletarsi sulla sua autovettura, si accordavano per un appuntamento da tenersi all’indomani in località Armentarola, cosa che puntualmente avveniva.
A D. M. veniva subito contestato il furto del maglione, invitandolo a restituirlo immediatamente. Egli, dimostrandosi subito collaborante, ammetteva di aver fatto una stupidaggine. Gli agenti lo accompagnavano così presso la residenza di villeggiatura dove veniva loro consegnato l’indumento che deteneva ancora intonso e fornito di etichettatura.
Vista l’integrità, il capo in questione veniva restituito a personale della Cooperativa di Cortina mentre D.M veniva indagato a piede libero per il reato di furto aggravato.
A fronte di un’indagine lampo che ha permesso di restituire ai legittimi proprietari una refurtiva di seppur modesto valore, sono molti i fronti su cui sono impegnati in questo periodo natalizio gli agenti del Commissariato di Cortina soprattutto per quanto riguarda il controllo e la vigilanza del territorio.
Proprio per questo quest’anno, anche a causa dei noti fatti di sangue che hanno determinato tensione a livello internazionale, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha disposto un rinforzo di tre agenti al Commissariato fino all’Epifania.
Ciò anche in considerazione del fatto che la nota località sciistica Ampezzana è in questi giorni meta di arrivi di importanti personalità e di eventi caratterizzati da cospicuo afflusso e concentrazione di turisti, che ne fanno luogo sensibile agli occhi della comunità internazionale.
Tale rinforzo permetterà alla Polizia di Stato servizi rafforzati al fine di assicurare ai vacanzieri quella sicurezza percepita che è fondamentale per trascorrere serenamente questi ultimi giorni dell’anno.
