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venerdì, Ottobre 23, 2020
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La protesta di Feltre per difendere il treno Belluno-Padova. Vidori: “L’indipendentismo vero non è di destra né di sinistra”

Massimo Vidori
Massimo Vidori

“PD bellunese e regionale al gran completo, Movimento 5 stelle e Bard, oltre a vari movimenti civici e tanti sindaci i nostri compagni di corteo, molto ben condotto dal sindaco di Feltre, Perenzin”.

Lo riferisce Massimo Vidori, coordinatinatore area Dolomiti per Indipendenza Veneta, presente questa mattina alla manifestazione di Feltre in difesa del treno diretto Belluno-Padova.

“Dopo l’arrivo in stazione  – prosegue Vidori – si sono aggiunti gli interventi accorati del sindaco di Belluno, Massaro e di Cesiomaggiore, Balen. Non è mancata la testimonianza di passeggeri pendolari e studenti e di un amministratore dell’Alto trevisano. Indipendenza Veneta era certamente la presenza più visibile con bandiere e gonfaloni di San Marco.
Colgo l’occasione – prosegue Vidori –  “spiegare” a qualche attonito spettatore presente oggi a Feltre che l’indipendentismo vero, non è di destra e non è di sinistra. L’indipendentismo si schiera dove vengono difesi i diritti della gente veneta. Non ci interessa se la critica è diretta al governo regionale leghista o a quello nazionale di centro-sinistra: non abbiamo vincoli ideologici, sappiamo di essere governati male e questo deve finire!
Alle parole di Massaro “diritti che pretendiamo vengano rispettati”, aggiungo che solo il bellunese regala 800 milioni di euro all’anno all’Italietta, soldi che non ritornano in alcun modo. I nostri diritti li paghiamo carissimi e siamo stufi di essere “becchi e bastonati”!
Oltre alle evidenze pratiche, va sottolineato il valore simbolico di questa partita.
I Comuni trevigiani a nord di Montebelluna (Pederobba, Cornuda, etc) hanno il loro destino ferroviario legato a doppio filo con quello delle Dolomiti. Per la prima volta anche la pianura paga le conseguenze dello smantellamento sociale della montagna, vedendosi soffiare il collegamento diretto con Padova.
“Le frane che iniziano in montagna, prima o poi arrivano in pianura.”, diceva qualcuno…
Le Dolomiti vive ed autogovernate – conclude Massimo Vidori –  sono quindi di primario interesse per tutto il Veneto: Indipendenza Veneta si batte anche per questo”.

 

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