Come mai le schede tecniche contenute nel Piano strategico di Terna (verificabili nel sito ufficiale Terna) riportano le interconnessioni con l’estero a 380 Kv, anche quella Italia-Austria ossia la linea che andrà ad attraversare la Valbelluna?
A porre l’interrogativo sono i Comitati civici della Valbelluna, dopo che gli autorevoli Mainardi, Graziani, Larese Filon e Vendramini hanno da sempre assicurato linee alla tensione nominale di 220 Kv con il conforto di Terna che ha detto che si trattava solo di linee armate a 380 Kv ossia predisposte a sopportare i 380mila volt.
Ma c’è un altro interrogativo dei Comitati civici della Valbelluna, che grida con la forza di un uragano e chiede oramai da mesi e mesi a Terna:
perché mai è possibile interrare la linea in corrente continua (HVDC) Italia – Francia che attraversa le Alpi, così come quella Italia – Montenegro sempre HVDC che passa sotto il mare e, guarda caso, il progetto dell’elettrodotto della Valbelluna è in cavi aerei su tralicci di vecchia concezione?
