
Ancora quattro mesi, e poi sarà fatta chiarezza sulle elezioni regionali dello scorso 31 maggio. E’ stata fissata per il 18 novembre 2015, infatti, l’udienza al Tar Veneto per il ricorso di Alessandra Buzzo contro il “pasticcio” che ha portato prima alla sua elezione in consiglio regionale veneto e poi alla revoca della nomina a favore di Roccon che si è visto a sua volta revocare la nomina a favore di Gidoni che attualmente siede a Palazzo Ferro Fini.
Un periodo di attesa più lungo del previsto, ma che pare giustificato dalla presenza di altri ricorsi sul tema: “Sembra che sull’esito delle elezioni venete siano state presentate diverse contestazioni che riguardano vari aspetti della competizione elettorale. – spiegano dal direttivo Bard – Probabilmente il giudice ha ritenuto opportuno aggregare tutti i ricorsi sul tema; una decisione che ha fatto crescere nei nostri avvocati la speranza di un esito positivo per la nostra battaglia”.
Continua intanto con successo la raccolta fondi per coprire le spese del ricorso: dopo l’autotassazione dei membri del direttivo, contributi – anche consistenti, anche da importanti personalità, non solo bellunesi – sono già arrivati sul conto corrente del movimento.
Per contribuire, si può versare un importo a piacere; si ricorda che, in caso di successo, Alessandra Buzzo si è già detta disponibile a restituire quanto versato a chi ne farà richiesta.
Questi idati per il versamento: Iban IT 81 Q 08511 61240 000000025514. Causale: Contributo ricorso Buzzo nome cognome (eventualmente “da restituire in caso di successo”).
