Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol ringraziano tutti i cittadini auronzani firmatari della richiesta di indizione di referendum consultivo comunale sull’adesione o meno del Comune di Auronzo all’unione dei servizi all’interno dell’Unione Montana del Centro-Cadore.
Il Consiglio Comunale di lunedì sera ha infatti votato all’unanimità la sospensione dell’iter che avrebbe portato al referendum consultivo comunale, come previsto dagli articoli 32 e 33 dello Statuto Comunale, dopo che il gruppo di minoranza, in data 12 novembre 2013, aveva consegnato al Sindaco 852 firme, raccolte in soli 10 giorni, ben oltre la soglia minima del 20% degli iscritti alle liste elettorali indicati nello Statuto Comunale.

I consiglieri Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol durante il Consiglio Comunale del 30 marzo scorso avevano presentato un’interrogazione per sollecitare la maggioranza ad inserire la questione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, per dare una risposta chiara ed esaustiva agli 852 cittadini firmatari della richiesta di indizione di referendum, in attesa di una riscontro dell’amministrazione comunale da 1 anno e mezzo. Il gruppo di minoranza aveva più volte sollecitato il Sindaco e la maggioranza chiedendo di proseguire velocemente con l’iter previsto per stabilire modalità e tempi per l’esecuzione della consultazione popolare richiesta dai cittadini, scrivendo anche al Prefetto di Belluno e al Difensore Civico della Regione Veneto.
Grande la soddisfazione dei due consiglieri di minoranza che hanno accolto con favore la decisione del Sindaco che, dopo una relazione esaustiva e dettagliata, ha annunciato la rinuncia del Comune di Auronzo ad unire i servizi con quelli degli altri comuni dell’Unione Montana, affermando come vengano quindi a mancare i presupposti per l’indizione del referendum. Pais Becher e Antoniol hanno espresso la loro soddisfazione ringraziando i cittadini e dichiarando di non essere avversi ad ipotesi di fusione con altri comuni e proponendo un approfondimento sulla fattibilità di quest’ultima con i comuni di Vigo, Lorenzago e Lozzo.
Una vittoria di tutti quei cittadini che avevano posto con convinzione la loro firma.
