“Va pensiero”, immagini di Luca Zaia, della bandiera della Padania. E slogan leghisti, video del “Trota”, il figlio di Umberto Bossi, che parla di onestà (e solleva grida e risate tra il pubblico). In una sala gremita, a Padova, la candidata del centro sinistra alle Regione Veneto, Alessandra Moretti, fa attendere cosi’, con uno show anti Lega Nord in piena regola i suoi sostenitori raccolti oggi, per ascoltare i temi della sua campagna elettorale.
Dal video arrivano immagini dei telegiornali che parlano di scandali nel Carroccio, che fanno risentire le parole usate delle manifestazioni, che fanno sentire Roberto Calderoli che dice che la Kyenge “sembra un orango”. Poi prende la parola Valentina, una ragazza di 30 anni, che racconta, in lacrime, di essere laureata ma disoccupata. E si dice “accanto ad Alessandra, convinta che con lei il Veneto possa tornare a essere il motore dell’Italia”. Dopo di lei prendono la parola altri, giovani e meno giovani, che raccontano le loro difficoltà e speranze. Quelle degli imprenditori, dell’assistenza ai parenti anziani, dei problemi sanitari. Poi entra Moretti, tra gli applausi e le ovazioni: “Siete tanti, eh!”, dice.
Le sue proposte
Riduzione delle Usl da 21 a otto, creazione di 330 gruppi di medicina integrata, con un gruppo ogni 15.000 abitanti. E, soprattutto, affidamento dei ruoli dirigenziali in sanità a “persone competenti, non burocrati fedeli alla politica”. Queste le priorità della candidata del centro sinistra alla Regione Veneto, Alessandra Moretti, che le elenca stasera a Padova, davanti a una platea fittissima (circa 2000 persone).
Per le imprese, Moretti pensa a un fondo regionale che copra il 33% del prestito che chiede un giovane imprenditore per far partire la sua idea. E formazione continua, oltre che “uno
sportello unico per le imprese che in una volta sola risolvono tutti i problemi di documenti”. Perché “devono fare gli imprenditori non i burocrati”, dice Moretti.
Il Jobs act della Moretti: 500 euro al mese per chi assume. Stop a praticantato gratuito
Circa 500 euro al mese, 6.000 euro all’anno, che arrivano dalla Regione per le imprese che assumono. È “il Jobs act veneto”, che la candidata del centro sinistra a Palazzo Balbi, Alessandra Moretti, lancia dal palco di Padova, elencando le priorità della sua campagna elettorale.
E ancora “stop al praticantato gratuito per i giovani professionisti, la Regione ci mettera’ il 50% del salario” in modo che gli studi professionali possano pagarli. E ancora, “contratti di apprendistato speciali per gli over 50 rimasti senza lavoro che vogliono rimettersi in gioco”.
