
“Il Tribunale rispetta le leggi. Il problema è chi le scrive.” Commenta il candidato presidente del Veneto per il Movimento 5 Stelle Jacopo Berti con riferimento alla notizia dei dieci anni di arretrati, con tanto di interessi e il vitalizio che il signor Vittorio Bottoli di Verona, ex difensore civico della Regione, riceverà dalla stessa dopo il ricorso vinto.
La Regione rifiutò tre anni fa di corrispondere il vitalizio a Bottoli, ritenendo che tale richiesta non fosse a norma. Ma il tribunale ha stabilito che se la Regione aveva previsto per il difensore civico una remunerazione identica a quella degli assessori e quindi dei consiglieri regionali, deve essere pagato tutto. Non solo lo stipendio mensile. Anche i benefit.
“La regione è vittima delle sue stesse leggi. Prima la giunta tutela certi privilegi e poi si rifiuta di concederli a chi non fa parte del giro? Secondo il M5s tutti i vitalizi devono essere aboliti. Quelli dei politici e non solo. La parola ‘privilegio’ non dovrebbe esistere in una società equa. La parola che deve tornare di moda è ‘merito’.
L’unico modo per abolire tutti i vitalizi è fare leggi specifiche e far rispettare quelle che ci sono. Non può essere certamente chi beneficia di tali privilegi a farlo. Toccherà a noi fare questo, dopo aver mandato a casa questa classe politica col voto di maggio.
Siamo gli unici privi di interessi nel mantenimento dei privilegi: il M5s vi rinuncia da sempre, dai vitalizi all’immunità. Oggi lo facciamo per libera scelta, domani tutti dovranno farlo per legge. Questo è il nostro obiettivo: i soldi dei veneti ai veneti, basta privilegi!” conclude Berti.
