Il rapporto tra banche e imprese resta complicato, anche in provincia. Nell’anno che si è appena chiuso si è registrato in provincia un forte ridimensionamento degli impieghi al settore industriale. Il dato della Banca d’’Italia, al 30 giugno 2014, segnala una contrazione dell’erogato pari al 17,8% rispetto alla stessa data dell’anno precedente. Andamento in controtendenza rispetto a quanto accade in Veneto dove il totale degli impieghi al settore ha registrato un leggero ma significativo incremento, con +1,8%. Per il settore delle costruzioni, la contrazione registrata in provincia (-6,0%) risulta invece in linea con il trend regionale (-5,5%). La provincia, peraltro, si distingue sempre per essere tra le più virtuose in Italia per la qualità del credito erogato: il “tasso di decadimento”, cioè il rapporto tra nuove sofferenze e il totale dei prestiti concessi, si è fermato a Belluno nel 2013 all’1,9%, terza provincia a livello nazionale per virtuosità dopo Bolzano (1,1%) e Aosta (1,8%).

«Banche e imprese sono “condannate” a collaborare – afferma Gian Domenico Cappellaro, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti – ma spesso il rapporto è caratterizzato da problemi e difficoltà». Ed è proprio per tentare di migliorare la comprensione reciproca che l’associazione industriali, con il sostegno della Banca popolare di Vicenza, organizza un confronto pubblico su questo tema strategico per il sistema economico. L’appuntamento, che rientra nel ciclo di incontri “Dialoghi sull’Economia” promosso in collaborazione con Egea, è in programma venerdì 23 gennaio, alle 18, al Centro Giovanni XXIII (Sala Muccin), dove interverranno due ospiti prestigiosi: Stefano Caselli, Prorettore agli Affari Internazionali e docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università Bocconi di Milano, e Vincenzo Boccia, Presidente del Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria, che aggiornerà gli imprenditori sulle molteplici iniziative che l’associazione sta portando avanti proprio sul tema credito e nel rapporto con le banche, anche alla luce delle ultime misure allo studio del Governo.
«L’obiettivo dell’incontro – afferma Stefano Caselli, autore di “Per amore o per forza: i destini incrociati di banche e imprese”, edito da Egea – è quello di stimolare dibattito in merito al ruolo e alla responsabilità che il sistema finanziario ha nei confronti del sistema industriale e del paese più in generale. Le banche si trovano oggi di fronte ad un bivio: salvare se stesse o salvare il paese e le aziende? Quale modello di servizio è oggi praticabile? Con quale tipo di azionisti? Le risposte mettono in luce come il destino delle banche sia indissolubilmente legato a quello delle imprese, chiamate anch’esse a scelte complesse e difficili sotto il profilo della strategia e della proprietà, sia essa statale o familiare. Da ultimo, il ruolo dello Stato, e della politica in senso lato, è sempre di più sullo sfondo: non più come erogatore di risorse ma come fattore di produzione di buone regole e buone soluzioni che possano facilitare quello scambio di risorse finanziarie fra banche e imprese, cruciale per l’intero sistema paese. I destini sono quindi indissolubilmente incrociati, per forza o per amore».
«Discutere e riflettere su questo tema – commenta Gian Domenico Cappellaro – è fondamentale se vogliamo migliorare il complicato rapporto che noi imprenditori abbiamo con il sistema finanziario. Sono certo che da questo incontro, che vede protagonisti personaggi di grandissimo livello, potremmo trarre indicazioni utili».
