
Caro Cappellaro,
ancora una volta ti vuoi distinguere sul terreno del pragmatismo rispetto alla specificità bellunese che ora, però, è legge regionale; ed almeno su questo dobbiamo essere d’accordo, perché, non ti nascondo, che nel recente passato ho avuto il timore di non aver ben compreso i motivi delle tue perplessità anche intorno alla sua approvazione.
C’è chi vede il bicchiere “mezzo pieno” e chi lo vede “mezzo vuoto”. San Tommaso, per credere, pretese da Gesù di toccare le stimmate. Tu per credere, se non ho capito male, vuoi attendere gli eventi dettati dal testo di legge appena varato. E’ un atteggiamento legittimo, ma nel frattempo ?
La Confartigianato di Belluno ci sta mettendo tutto l’impegno per rendere possibile il mondo che hai in testa Cappellaro, ma ritiene anche indispensabile adoperarsi in tutti i modi perché ciò avvenga. Noi possiamo dire di aver fatto il libro bianco sulla montagna dal quale è scaturita la legge regionale che è stata approvata. Noi ci stiamo adoperando verso l’unione dei bellunesi attraverso le loro aggregazioni. Noi abbiamo proposto da tempo l’importanza di un’assise dei bellunesi per decidere le strategie future all’interno delle quali destinare le risorse a disposizione: poche o tante.
Su questo terreno qual è la posizione di Confindustria Belluno Dolomiti ?
Giacomo Deon – Presidente Confartigianato imprese Belluno
