Sospendere fin da subito la procedura di VIA del progetto di Terna denominato “Razionalizzazione e sviluppo della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella media valle del Piave”, istituendo allo stesso tempo una Commissione tecnica mista Regione Veneto-Terna, con il coinvolgimento dei Comuni, per verificare le criticità della rete elettrica esistente e quella in progetto in Veneto.
Queste le due principali richieste rivolte alla Giunta regionale contenute nella risoluzione – primo firmatario Dario Bond – votata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto.
“E’ un passaggio cruciale nel braccio di ferro tra il territorio e Terna perché lancia un messaggio forte e chiaro al colosso dell’energia”, afferma il capogruppo di Forza Italia per il Veneto.

“Le comunità e i loro rappresentanti politici chiedono a gran voce una revisione del progetto improntata alle migliori tecnologie e garanzie per la salute dei cittadini e del paesaggio”, prosegue Bond, che poco meno di due settimane fa a Belluno aveva presentato la risoluzione accanto ai rappresentanti dei comitati civici, al senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli, ad alcuni consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti e al professor Giovanni Campeol, esperto di Via.
“Un’autentica mobilitazione che in tempi brevi è riuscita a concretizzare un’azione politica, che potrà essere utilizzata in ogni momento in tutte le sedi opportune”, prosegue Bond.
“Questa è la vittoria di un territorio: spiace che in questi giorni ci siano state delle resistenze da parte di alcuni amministratori, ma la polemica non mi interessa”.
