È così difficile rinunciare al Festival Show? Belluno ha già un suo festival, La Bella Estate Festival
e l’edizione 2014 è ugualmente e fortemente a rischio a causa delle medesime difficoltà economiche. Il festival è un progetto nato in seno all’associazione culturale La Bella Estate, con l’idea di costruire anche all’interno del nostro territorio una rassegna musicale e culturale, come avviene in molti altri luoghi d’Italia, perché riteniamo che Belluno per troppo tempo sia stata ai margini di quel circuito di eventi che animano il nostro paese; perché siamo convinti che una provincia come la nostra abbia molto da offrire. Malgrado tutte le difficoltà economiche stiamo comunque provando ad allestire l’edizione per non interrompere il percorso intrapreso nel 2011 e poter affinare e consolidare in termini di popolarità e presenze un evento che ha già visto il consenso e la partecipazione della città.
Una rassegna costruita su Belluno ma declinabile anche in altre località del territorio provinciale, che richiede risorse e un lavoro costante, organizzata con la consapevolezza che la risposta di pubblico non può essere immediata né al momento paragonabile con quella di uno show itinerante come il Festival Show di Radio Birikina: un evento rispettabile e dal riscontro indiscutibile, che dura però un giorno solo e costa il doppio rispetto ad una rassegna come La Bella Estate Festival.
Ogni appuntamento culturale o artistico mancato è sicuramente una perdita per il territorio, però nella contingenza economica riteniamo opportuno considerare le differenze sostanziali tra eventi “toccata e fuga” e progetti che hanno, rispetto al territorio, una visione a lungo termine e coinvolgono lo stesso su molteplici piani. Uno di questi è il sostegno delle professionalità diffuse sul territorio: siamo infatti orgogliosi di poter affermare che tutte le strutture professionali coinvolte nella varie edizioni del festival (da quelle tecniche a quelle ricettive) appartengono esclusivamente al territorio provinciale.
Un altro è il tentativo di offrire una alternativa alle proposte massificate, eppure in grado di suscitare la curiosità e coinvolgere la città. Si tratta innegabilmente di una sfida in atto, consapevoli che il riscontro in termini esclusivamente numerici va conquistato col tempo ma convinti che questa scelta possa rappresentare il valore aggiunto della rassegna, e che del resto la città ha già dimostrato di apprezzare.
Nelle varie edizioni sono passati a La Bella Estate alcuni fra i protagonisti della scena musicale italiana: dai Virginiana Miller (candidati al David di Donatello 2013 per la miglior canzone originale, per il film Tutti i santi giorni di Paolo Virzì) a Giorgio Canali (fondamenta del rock italiano con i vari CCCP, CSI e PGR) da Colapesce (vincitore del Premio Tenco 2012) fino a Marina Rei e Flavio Giurato, solo per citarne alcuni. Ai concerti poi si aggiungono gli appuntamenti letterari, gli approfondimenti, i laboratori per i bambini, gli aftershow all’interno dei locali bellunesi. Il tutto distribuito nell’arco di una settimana, e dislocato nei luoghi più suggestivi della città. Un festival itinerante, dentro i confini della città.
Cinzia Mazzarol
Presidente Associazione Culturale La bella Estate.
