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Elena Donazzan: Fondo di 3 milioni di euro nel 2014 per l’impiego di disoccupati in lavori di pubblica utilità presso i Comuni che contribuiranno con una quota parte

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore al lavoro Elena Donazzan, ha stanziato per il 2014 un fondo di 3 milioni di euro finalizzato a cofinanziare progetti di lavori di pubblica utilità di carattere temporaneo e/o straordinario, attivati dai Comuni, che permettano l’impiego di disoccupati con più di 35 anni, e privi di ammortizzatori sociali o pensioni.
“La crisi perdura – afferma Donazzan – e la Regione fa in modo di aiutare i Comuni ad allentare la morsa sui disoccupati di età superiore ai 35 anni, che non percepiscono alcun tipo di ammortizzatore sociale o contributo pensionistico e che siano stati segnalati dai Servizi Sociali del Comune o dell’ Uls o dai Centri per l’impiego. In questo modo, tra l’altro, agiamo su persone senza reddito che comunque sono costrette a rivolgersi ai servizi sociali degli Enti Locali territoriali per avere un sostentamento economico, trasformando per così dire una spesa assistenziale in spesa “produttiva”, che contribuisce anche supportare e stimolare il rientro nel mercato del lavoro”.
Le persone interessate potranno essere impiegati nello svolgimento di servizi bibliotecari e museali, amministrativi, di assistenza agli anziani, di supporto scolastico, cimiteriali, di attività di giardinaggio di aree pubbliche, di vigilanza parcheggi e di assistenza ai convegni e altri servizi di competenza comunale o individuati dal comune a beneficio dei cittadini, purché aventi il carattere della straordinarietà e temporaneità. Per ogni disoccupato impiegato nello svolgimento di lavori di pubblica utilità la Regione interverrà con un contributo fino a 5 mila euro, che dovrà essere integrato da una quota comunale di cofinanziamento aggiuntivo pari ad almeno il 35 per cento del finanziamento regionale. Peraltro i comuni o i loro enti strumentali o le società da essi partecipate possono integrare i fondi destinati a tali progetti con contributi o donazioni erogati da fondazioni o altri soggetti pubblici o privati. Il provvedimento di giunta fissa dei massimali di finanziamento per i comuni. Ciascun soggetto proponente non potrà presentare più di un progetto. I contributi saranno assegnati ai Comuni o ai loro enti strumentali o alle società partecipate che ne faranno richiesta attraverso una procedura aperta ‘a sportello’, secondo l’ordine di presentazione delle domande sino a esaurimento dello stanziamento e in ogni caso entro il 12 dicembre 2014. L’avviso pubblico con le indicazioni per la compilazione delle domande sarà pubblicato sul sito web della regione: www.regione.veneto.it alla sezione ‘avvisi’ o www.regione.veneto.it/web/lavoro/attività-di-pubblica-utilita.

 

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