
Al 30 novembre 2013 il Registro delle Imprese è sceso da 15.144 a 14.932 imprese, 212 unità in meno rispetto a novembre 2012, con una diminuzione dell’1,4%. Il ridimensionamento interessa soprattutto l’edilizia (che ha perso 91 imprese, pari a –3,3% del totale), l’agricoltura (scesa del 3,2% e di 64 imprese) e il manifatturiero, con 50 imprese (‑2,6%) in meno sul 2012. Il saldo tra iscrizioni e cancellazioni gennaio-novembre è risultato negativo per le ditte individuali (-158 unità) e per le società di persone (-42) e positivo per società di capitale (+33).
Più consistente, in termini percentuali, è stato il calo delle imprese artigiane attive: al 30 settembre 2013 erano 5.292, -2,8% rispetto a 12 mesi prima. L’impoverimento del tessuto produttivo ha tarpato le ali alla crescita delle imprese straniere e soprattutto di quelle giovanili, mentre nell’artigianato il calo delle imprese femminili è stato meno consistente rispetto a quelle maschili.
