Si è conclusa tra gli applausi questo pomeriggio la prima edizione di InSilva, la giornata evento promossa dal Corpo Forestale dello Stato (attraverso l’UTB di Vittorio Veneto) nella foresta di Cansiglio per avvicinare la gente alla natura. Il successo (di pubblico e di coinvolgimento emotivo) della rassegna ha fatto sbilanciare Paola Favero, funzionaria del Cfs e ideatrice della manifestazione: “Questo appuntamento diventerà annuale, tra 12 mesi ci vediamo qui”.
I quasi 200 partecipanti, tra cui diverse famiglie, hanno seguito con grande entusiasmo le tappe di InSilva, che miscelavano scienza e arte in un suggestivo percorso nel bosco. Molto apprezzati i suoni della flautista e cantante Federica Lotti, che sotto i faggi ha proposto musiche di Bach e Debussy, e quelli del maestro di flauti etnici Giuseppe Dal Bianco, che con il suo strumento accompagnava le danze di Patrizia De Bari, comparsa tra gli alberi vestita di bianco con strascico di pagine scritte, a rappresentare la pesantezza che possono avere le parole. Seguiti con attenzione e partecipazione anche i momenti scientifici della rassegna. Bruno De Cinti, direttore tecnico del progetto Life Man.For C. BD, che mette a confronto in 10 aree boschive (tra cui il Cansiglio) diverse opzioni di gestione delle foreste, ha mostrato al pubblico l’area test attrezzata nel bosco e descritto le finalità del progetto. “Stiamo proponendo opzioni alternative a quelle tradizionali e raccogliendo nuovi dati per individuare le buone pratiche da fornire alle comunità interessate, con particolare attenzione al ciclo del carbonio, alla biodiversità e agli aspetti socio economici”.
La geologa Barbara Grillo ha parlato dell’immenso patrimonio di grotte e falde presente nella zona e invitato i presenti a prenotare una visita al Bus della Genziana, il più profondo abisso carsico del Cansiglio. Il noto faunista Francesco Mezzavilla, infine, ha descritto le specie che vivono dentro questa area boschiva ed è intervenuto con veemenza sulla questione dei cervi, che tante discussioni ha stimolato in questi giorni. “L’idea della Regione che le cerve debbano essere sterilizzate è una cretinata – ha tuonato – e poi vorrei capire con quali criteri si possa parlare di sovrannumero. Ne hanno contati 3200, ma nella relazione presentata dall’entrata regionale, non sono ben spiegati i metodi del censimento. Frequento questo bosco da tanti anni: stamattina ho contati cinque cervi dove prima ne vedevo un centinaio. Altro che affollamento”.
Gran finale con il concerto “Suono d’albero”, dove strumenti a fiato e percussioni facevano da contorno ai versi recitati da Sara Tamburello, tratti da poesie di Virgilio, Alda Merini e Cristina Alziati e testi di Collodi, Levi, Rigoni Stern e Buzzati, tutti dedicati alla natura.
