
La stazione di Castellavazzo, le aree adiacenti, porzione del piazzale interno, e il fabbricato alloggi personale con le aree in adiacenza, passeranno in comodato d’uso gratuito al Comune, che li adibirà ad attività istituzionali, principalmente il turismo, e associative. E’ quanto prevede il contratto firmato dalla sindaca Sonia Salvador e da Mario Guaita in rappresentanza di Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria degli immobili in questione, sottoscritto mercoledì mattina dall’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso.
“L’affidamento in comodato d’uso gratuito degli edifici oggetto del contratto si rifà all’intesa formalizzata nel 2010 da Regione e Rete Ferroviaria Italiana – ha ricordato Chisso – con la quale abbiamo aperto la strada all’utilizzazione da parte delle comunità locali di spazi di proprietà delle ferrovie non più necessari alle attuali esigenze di servizio, con lo scopo di rendere un servizio ai cittadini e al territorio, evitando nel contempo l’abbandono e il conseguente degrado di strutture che, quando non presidiate, diventano quasi sempre oggetto di vandalismi e altro. Con RFI avevamo definito modalità di riutilizzo che potessero essere positive per tutti e sostanzialmente a costo zero: il contratto con il Comune di Castellavazzo concretizza questa prospettiva a livello locale”.
La consegna degli immobili avverrà mediante apposito verbale, sottoscritto da RFI e dal Comune, corredato delle tabelle riassuntive degli immobili, recanti l’indicazione del loro uso attuale, nonché delle relative planimetrie. Se nel corso dell’esecuzione del contratto di comodato firmato oggi si rendessero disponibili ulteriori porzioni immobiliari collegate, le parti potranno procedere alla sottoscrizione di un ulteriore comodato a condizioni analoghe.
Il Comune si impegna a custodire i beni in questione e si farà carico di tutte le spese di ordinaria e straordinaria manutenzione, di quelle per il risanamento e di quelle occorrenti all’uso che ne verrà fatto. Effettuerà inoltre la pulizia dei locali e delle aree di stazione aperti al pubblico e provvederà ad aprirli per i viaggiatori prima dell’arrivo del primo treno e a chiuderli dopo la partenza dell’ultimo convoglio. Provvederà infine all’ordinaria manutenzione delle aree verdi e alla relativa raccolta e smaltimento dei rifiuti e dell’erba prodotti.
RFI potrà dal canto suo autorizzare, previo specifico parere vincolante in funzione degli scopi societari, la realizzazione di eventuali interventi volti alla valorizzazione degli immobili stessi, con possibilità anche di destinazione ad impieghi economici e produttivi, da concordarsi preventivamente, ferme restando la compatibilità con l’esercizio ferroviario e la salvaguardia delle caratteristiche storiche, architettoniche, topografiche e funzionali dei beni.
