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Due interventi del Soccorso alpino nella notte sull’Agner e all’alba sulle Tre Cime

soccorso alpino esercitoINTERVENTO NELLA NOTTE CON L’ELICOTTERO SULL’AGNER

Voltago Agordino (BL), 14-06-13 È stato un intervento impegnativo e complesso quello che questa notte ha visto all’opera una squadra del Soccorso alpino di Agordo e l’equipaggio dell’AB 205 del Quarto Reggimento aviazione dell’esercito ‘Altair’ di Bolzano nel recupero di una persona in difficoltà in cima al monte Agner (2.872 metri di altitudine). Il primo in assoluto in Italia con l’utilizzo di visori notturni, Nvg Night vision goggles, a quelle quote e condizioni. Ieri in mattinata R.P., 27 anni, di Cittadella (PD) era partito per risalire la ferrata Stella alpina, sull’Agner, con l’intenzione di passare poi la notte al bivacco Biasin. Probabilmente la presenza di una notevole quantità di neve ha rallentato il suo avanzare e si è ritrovato all’uscita del difficile percorso attrezzato verso le 20. Con il sentiero nascosto dalla coltre, ha cercato di proseguire e raggiungere il rifugio, ma ha sbagliato direzione e si è ritrovato, dopo essere scivolato più volte, un centinaio di metri più alto, sotto la parete dei Lastei, al buio, con la pila, però senza ramponi e piccozza che lo aiutassero nei movimenti. Impaurito, contuso e bloccato su un ripido versante con il rischio di rotolare per centinaia di metri a valle, ha contattato il 118. Alle 21.30 la centrale ha allertato la Stazione del Soccorso alpino di Agordo che, proprio una settimana prima, aveva preso parte a un’esercitazione notturna con due elicotteri dell’esercito (uno pilotato dallo stesso comandante di questa notte) sul passo Duran. La richiesta di intervento inoltrata a Poggio Renatico è stata prontamente accettata con l’invio di un elicottero. Dopo aver predisposto ogni cosa per il volo, passata da poco la mezzanotte, quattro soccorritori sono stati imbarcati, trasportati nel buio in quota e sbarcati in hovering su una cima a sinistra di quella dei Lastei, a circa 2.500 metri di quota. Lasciati soli, i soccorritori hanno attrezzato gli ancoraggi, si sono calati per 150 metri e, per un traverso, in un’ora e mezza hanno raggiunto l’escursionista. Valutata la situazione, lo hanno assicurato e aiutato a risalire in un punto più facile per l’avvicinamento dell’AB 205, che li ha imbarcati in due rotazioni, per poi trasportarli all’ospedale di Agordo, dove l’uomo è stato accompagnato per le verifiche del caso.

 

soccorso alpinoRECUPERATI ALL’ALBA DUE ALPINISTI SULLE TRE CIME DI LAVAREDO

Auronzo di Cadore (BL), 14-06-13 L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato alle 5.15 per recuperare due alpinisti tedeschi sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I due, M.K., 40 anni, e A.W., 44, entrambi di Monaco di Baviera, avevano contattato il 118 ieri sera attorno alle 22, dopo essere usciti sulla parete est, probabilmente dallo Spigolo Dibona. In cima però le condizioni invernali con neve abbondante, pur senza freddo, e la scarsa conoscenza dell’itinerario di rientro, non hanno permesso loro di trovare il punto per attrezzare le doppie di discesa. Con la batteria del cellulare quasi scarica, avevano comunicato di essere illesi, con abbigliamento adeguato, ramponi e piccozze. Una squadra del Soccorso alpino di Auronzo, con personale del Corpo forestale dello Stato, arrivata alla base della parete li aveva individuati su una cengia riparata della parete sud, verso la normale. Tramite messaggi, i soccorritori si sono assicurati che i due alpinisti stessero bene, non si muovessero, ricevendo risposta affermativa sulla loro possibilità di attendere la luce del sole, dal momento che le squadre a piedi avrebbero comunque impiegato alcune ore per raggiungerli al buio. All’alba l’elicottero li ha quindi individuati a circa 2.950 metri di quota e il tecnico del Soccorso alpino di turno con l’equipaggio li ha imbarcati in hovering. Gli alpinisti sono quindi stati trasportati fino al rifugio Auronzo.

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