13.9 C
Belluno
venerdì, Ottobre 30, 2020
Home Arte, Cultura, Spettacoli Appuntamenti "Se ti abbraccio non aver paura". A Cortina, il 19 agosto, la...

“Se ti abbraccio non aver paura”. A Cortina, il 19 agosto, la presentazione del nuovo libro di Fulvio Ervas con Franco e Andrea Antonello. Un viaggio lungo 123 giorni attraverso 38.000 chilometri per 11 stati del continente americano

Un particolare regalo di compleanno che Franco Antonello ha fatto al figlio Andrea, ragazzo di 18 anni affetto da autismo. Da qui lo spunto di un romanzo, presto diventato un caso editoriale, scritto a quattro mani da Antonello e Fulvio Ervas: un racconto di grandi emozioni, passione, determinazione e forza di volontà.

Il 19 agosto il volume, insieme ai suoi protagonisti, arriva tra le Dolomiti per la presentazione ospitata al Rifugio Croda da Lago. L’occasione di un viaggio anche personale per gli ospiti che parteciperanno:

il rifugio infatti non è raggiungibile in auto, ma solo con le proprie forze.

Un padre, un figlio, un viaggio. La forza dei sentimenti contro l’incomunicabilità dell’autismo. Volontà, amore e passione. Il tutto racchiuso in un libro, Se ti abbraccio non aver paura, ultimo lavoro di Fulvio Ervas, scritto a quattro mani con Franco Antonello, imprenditore ed editore, presidente della fondazione I Bambini delle Fate e padre di Andrea, ragazzo di 18 anni affetto da autismo. Una grande storia di coraggio e forza di volontà, che arriva tra le Dolomiti dove, domenica 19 agosto alle ore 14.30, si terrà la presentazione del libro al Rifugio Croda da Lago a cui parteciperanno gli stessi Franco e Andrea.

Una location suggestiva, intima e raccolta, a due passi dalla magia del Lago Federa, perfetta per affrontare un argomento tanto complesso, fatto di delicatezza e determinazione. Sentimenti descritti al meglio in quello che si è rivelato una grande successo editoriale a cui anche Panorama ha dedicato una copertina e Daria Bignardi una delle sue Invasioni Barbariche.

Circa 300 pagine che ripercorrono avventure, imprevisti, incontri ed emozioni che si sono susseguiti lungo i 38.000 chilometri che Franco e Andrea hanno percorso a cavallo delle due Americhe. Da Miami ad Arraial d’Ajuda, in Brasile. Quattro mesi in moto, attraversando 11 stati, tra cui Messico, Guatemala, Belize e Amazzonia. Un viaggio che il padre voluto regalare a suo figlio per il 18esimo compleanno.

Lo spunto alla nascita del libro è stata una casualità. Ervas ha conosciuto Franco Antonello, per caso, in un bar di Treviso, rimanendo talmente tanto affascinato da questa storia speciale da volerla mettere per iscritto. È così ha preso vita «un viaggio diverso, senza bussola né meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada».

L’incontro rientra nella rassegna Parole delle Dolomiti, manifestazione che porta in alta quota, in luoghi sospesi nello spazio e nel tempo, letteratura e grandi autori contemporanei.

Chi vorrà partecipare all’evento sarà il primo a dover intraprendere un proprio viaggio personale. Il Rifugio Croda da Lago, infatti, non è raggiungibile in auto: si arriva a piedi o in mtb, fatica pienamente ripagata dallo spettacolo offerto da una natura, Patrimonio Naturale UNESCO. Un Eden per tutti gli amanti di trekking, hiking e bike.

Info: Rifugio Croda da Lago, tel. +39 0436 862085

Trama

Se ti abbraccio non aver paura

Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L’autismo l’ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita.

Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.

Rifugio Croda da Lago: come raggiungerlo

Oltre a essere una tappa dell’ Alta Via n. 1– il più famoso trekking delle Dolomiti –, il Rifugio Croda da Lago è il punto d’arrivo di numerose escursioni. Un paradiso per tutti gli appassionati di hiking e bike, che potranno unire al piacere dello sport, un appuntamento di prestigio con una grande firma della cultura italiana.

Di seguito i percorsi più noti:

La via più conosciuta

Partendo da Passo Giau si segue il sentiero CAI 436, attraverso il quale si raggiunge Forcella Giau. È un percorso affascinante che si snoda lungo il pascolo di Mondeval, luogo diventato famoso per il ritrovamento di un’antichissima sepoltura mesolitica. Sulla sinistra incombono i maestosi Lastoni di Formin. Via via il sentiero si abbassa, per poi risalire verso una forcella detta Ambrizzola. Da lì si scende ancora, fino a raggiungere il lago e il rifugio.

Tempo di percorrenza: due ore.

La via più breve

A circa metà strada fra Pocol e Passo Giau si lascia la macchina in zona Ru Curto a quota 1.708 metri. Da lì, attraversando un ponticello sulla sinistra, si sale nel bosco lungo il sentiero 437 e si prosegue lungo il 434 che si innesta da sinistra.

Tempo di percorrenza: un’ora e un quarto.

La via più impegnativa

Lungo la strada Cortina-Pocol, lasciare l’auto alcune centinaia di metri dopo la galleria, cercare il sentiero CAI 445 che scende lungo delle scalette e porta a una diga. Diventando strada, il percorso costeggia il Lago d’Ajal, cambia numero in 431 e riprende a salire. Dopo aver attraversato boschi di conifere e latifoglie, radi cirmoli, si raggiunge il rifugio.

Tempo di percorrenza: due ore e mezza.

La via più lunga

Sopra il villaggio di Campo vicino al laghetto di Pianozes, parte una strada (CAI 432) che sale con pendenza costante tra faggi e betulle, pini, larici, abeti e cirmoli. Attraversata la radura di Malga Federa, si raggiunge il rifugio.

Tempo di percorrenza: tre ore.

Altri percorsi

Al rifugio Croda da Lago si arriva anche da altre tre zone. Da San Vito di Cadore, salendo verso la destra del Pelmo, con una camminata di cinque ore e mezzo. E da Selva di Cadore, località Toffol, verso le pendici del Piz del Corvo per entrare nella Valle di Mondeval. Raggiunta Malga Mondeval si prosegue fino a Forcella Ambrizzola. Si può raggiungere Forcella Ambrizzola e quindi la zona di Croda da Lago anche partendo dal rifugio Fiume, situato di fronte alla parete nord del Pelmo.

In mountain bike

Per gli amanti delle due ruote segnaliamo il bellissimo itinerario che partendo da Cortina raggiunge Selva di Cadore, passando per il Rifugio Croda da Lago, Forcella Ambrizzola e l’Alpe di Mondeval.

In navetta

È possibile raggiungere il rifugio anche con il servizio navetta jeep con partenza da Campo di sopra.

Share
- Advertisment -


Popolari

L’Alto Adige si adegua. Sabato scatta il coprifuoco anche per loro

Chi aveva programmato la cena sabato sera dai vicini in Alto Adige, dovrà rinviare. Il governatore Kompatscher ha stabilito che dal 31 ottobre anche...

Ancora i ladri d’oro in azione, tre furti nel Feltrino

Tre furti denunciati ai carabinieri nella giornata odierna nel Feltrino. Tutti e tre gli episodi sono successi ieri sera con le consuete modalità (effrazioni...

Nuovo sfregio ai fiocchi rosa dell’Ados in piazza dei Martiri

Ancora vandali in azione in Piazza dei Martiri a Belluno. E' la seconda volta da quando sono stati installati per le celebrazioni dell'Ottobre in...

Le “Puttane” di Maria Giovanna Maglie in libreria, per conoscere il sesso a pagamento senza ipocrisie. Dai bordelli sumeri, a Santa Teodora, da internet,...

In Italia mediamente 16 milioni di uomini ogni anno pagano per il sesso e il 70% ha famiglia ed è sposato. Tra questi 1.596.992...
Share