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martedì, Ottobre 27, 2020
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Unioni montane. Marotta (IdV): gratuità cariche, chiariamo come sono andate le cose

«Se la nostra opposizione “è un insulto al buon senso ed alla verità dei fatti”, loro stanno semplicemente facendo maggioranza». Così Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori, commenta i virgolettati della capogruppo del Pd Laura Puppato apparsi oggi nelle pagine regionali dei quotidiani Finegil.

«Il progetto di legge sulle unioni montane – prosegue Marotta – non ci piace, e l’abbiamo detto apertamente. Un testo che invece di venire in Consiglio regionale doveva andare alle Olimpiadi di Londra a sfidare Bolt, tanto è stato veloce a passare dal deposito al voto nelle commissioni, convocate apposta. E proprio qui, nelle commissioni, sta il problema. Non accetto che Puppato venga a farci un qualsiasi appunto sulla proposta della gratuità delle cariche delle nasciture unioni montane. Perché martedì la prima commissione a riunirsi, alle 10 del mattino, è stata la Quarta, che doveva rendere il parere alla Prima, che si riuniva successivamente. Ed a fare presente per primi la proposta siamo stati noi, e continuiamo ad essere noi».

«L’ho fatto io personalmente – ricorda Marotta – durante la seduta della Quarta commissione. A microfono, ed a verbale, ho chiesto che venisse inserito un comma esplicito che diceva che le funzioni svolte dagli organi delle unioni montane sono a titolo gratuito. La Puppato non era presente, il firmatario e suo collega di partito Reolon sì. La sua risposta immediata è stata un netto rifiuto. Reolon mi ha detto che è pleonastico, perché è già previsto dalla legge nazionale. Io ho insistito, perché volevo che la norma del Veneto ribadisse il concetto. Niente da fare».

«Se poi – aggiunge il segretario regionale dell’IdV – in Prima commissione la proposta è stata accolta, vestita con un emendamento del Pd, mi chiedo perché da pleonastica sia improvvisamente diventata meritoria, nel giro di qualche minuto. Perché Reolon non l’ha rigettata, dicendolo in faccia al suo capogruppo? E perché il Pd non l’ha inserita direttamente nel testo di legge, visto che l’hanno scritto loro? Che bisogno c’era di un emendamento? Prendo comunque atto dell’iniziativa in Prima commissione di Puppato. Dal punto di vista formale non è la prima volta che i democrats presentano per iscritto qualcosa che noi di IdV poco prima avevamo annunciato. Anche il tempismo è una dote».

«Al di là delle primogeniture – conclude Marotta – a noi interessa che questa norma sia stata inserita. Con il marchio IdV stonava, con altro logo funziona, capita. Manteniamo comunque la nostra contrarietà verso un’istituzione che rientra dalla finestra dopo essere uscita dalla porta».

 

 

Puppato e Reolon: “Ascoltata la volontà dei comuni”

“Chi contesta questo progetto di legge è geograficamente e mentalmente lontano dai problemi che i Comuni di montagna vivono quotidianamente. Non si tratta di un cambio di nome ma di vera trasformazione nelle funzioni, a favore della gestione associata dei servizi, con più efficienza ed economicità. Abbiamo dato ascolto alla volontà dei Comuni”.

Sergio Reolon e Laura Puppato

A dirlo la capogruppo del Pd, Laura Puppato, ed il consigliere regionale democratico, Sergio Reolon, dopo l’approvazione in commissione Affari istituzionali del progetto di legge per l’istituzione delle unioni montane.

“Con questo provvedimento abbiamo stoppato la proposta di Finozzi e della Lega di trasformare le comunità montane in un ulteriore livello istituzionale: queste non vengono riesumate, ma viene bensì garantita la continuità dei servizi che da molto tempo i Comuni non erogano più, avendo delegato appunto alle comunità montane questi compiti”.

Puppato e Reolon evidenziano come “lo stesso decreto sulla spending review richiama alla necessità di fotografare l’esistente, ovvero la diversa modalità di lavoro tra i Comuni di pianura e quelli di montagna. Questo progetto di legge risponde appunto fedelmente ad una situazione che è già reale, con ambiti territoriali che lavorano assieme su ambiti di servizio pubblico essenziali come i trasporti, il catasto, la Protezione civile, i rifiuti, l’edilizia scolastica, la Polizia municipale, cui si è aggiunta la promozione del territorio e del turismo”.

L’altra precisazione riguarda i costi. I due esponenti democratici rilevano che “proprio l’emendamento del Pd, che è stato approvato, ha spazzato via ogni dubbio: non ci saranno costi relativi a gettoni o ad emolumenti. Peccato che da parte di altri gruppi che ora alzano le barricate non si sia vista traccia di proposta in questo senso”.

Infine Puppato replica duramente al consigliere Diego Bottacin: “Chi ora parla di ‘furbetti’ è proprio maestro in questa materia, sempre rivolto agli interessi esclusivamente personali e dunque incapace di vedere oltre la propria ombra. Difficile per lui avere orecchie di ascolto per i territori e i cittadini”.

 

 

 

 

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