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Le Bretelle Lasche giovedì 19 luglio ore 21 nel chiostro dell’istituto Catullo in memoria delle vittime di mafia

Il prossimo 19 luglio ricorre il ventennale della strage di Via D’Amelio nella quale persero la vita il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta. L’associazione culturale Bretelle Lasche, il coordinamento provinciale di Libera e la cooperativa Samarcanda dedicheranno la serata al ricordo dei caduti nelle stragi di Capaci e Via D’Amelio e di tutte le vittime innocenti di mafia proponendo “Cose di Cosa Nostra”, scritti e interviste di Giovanni Falcone recitati dai Lettori per caso, il trio formato da Anna Maria Bortoluzzi, Annalisa Leopardi e Italo Rualta (Chiostro Istituto Catullo ore 21,00, in caso di maltempo Aula Magna).

Lo spettacolo, del quale Loris Tormen ha curato coordinamento e regia, è nato dalla preziosa attività che lo stesso Loris ha svolto nel 2011 all’interno dell’associazione “Accanto all’anziano e…” di Ponte nelle Alpi. La serata è pensata per tanto anche come omaggio in memoria di Loris ed è ospitata all’interno dell’ormai tradizionale rassegna estiva Leggere le sere delle Bretelle Lasche.

L’invito che gli organizzatori rivolgeranno al pubblico è di coniugare memoria e impegno: durante la serata sarà infatti possibile partecipare alla raccolta fondi in atto in tutta Italia in favore delle cooperative agricole della rete Libera Terra che hanno in gestione i terreni confiscati alle mafie e che stanno subendo in questi giorni atti di vandalismo e intimidazione. Dai primi di giugno ad oggi migliaia tra ulivi e piante di agrumi e centinaia di ettari di grano sono andati in fumo in diverse regioni: Lazio, Sicilia, Puglia, Calabria e Campania. Con essi sono stati vanificati mesi e mesi di duro lavoro per danni quantificabili in oltre 500.000 euro. Un’aggressione continua che cerca di inceppare gli ingranaggi delle filiere produttive libere dai vincoli criminali nelle terre sottratte al controllo mafioso.

La benzina sui campi, le messi ridotte in cenere a qualche giorno dalla mietitura sono il tentativo violento dei poteri criminali di rivendicare ancora un’influenza sui beni che gli sono stati requisiti. Per la mentalità mafiosa queste terre saranno sempre “roba loro” e indisponibili per chiunque altro, tanto meno per chi lavora per il riscatto civile nel segno della legalità e della solidarietà. L’appello è a non lasciare che ciò che è stato restituito alla collettività venga nuovamente scippato e a sostenere quindi il progetto di Libera Terra affinché i prodotti frutto di un’economia legale, libera e giusta possano continuare ad arrivare sulle nostre tavole: con una donazione di 10 euro sarà possibile acquistare un arancio da ripiantare per far ripartire la produzione e riaffermare il valore della legalità democratica.

Oltre che in quest’occasione per tutta l’estate sarà possibile donare presso le botteghe di Samarcanda o inviando un bonifico a Beppe Montana Libera Terra.

IBAN: IT 19 A 05018 04600 000000133562 specificando nella causale: “Un arancio per Belpasso”

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