
I Serrai di Sottoguda (Rocca Pietore) si potranno visitare solo a pagamento. Ma non per far cassa, bensì per controllare quanta gente d’estate passa di là, dice il Sindaco, e per impedire il passaggio alle biciclette, pericolose per i pedoni. Non entro nel merito delle motivazioni, ma del costo dell’operazione. Personale per il controllo dal 23 giugno ad ottobre (minimo 100 giorni): almeno 9000€ a testa (stipendio, rateo 13° mensilità, rateo liquidazione, ferie non godute, contributi vari, ecc.). Ammortamento quinquennale sbarre ed attrezzatura accesso 6000€. Altre spese 3000€ ad essere buoni, sperando che il personale non si ammali, che le sbarre funzionino sempre a dovere…
Totale 36000€. Costo medio biglietto 2€ (media tra ingresso pieno e scontato). Numero ingressi per coprire le spese 36000:2 fa 18000. Al giorno fanno 180 ingressi. Mi auguro di sbagliare, ma mi sembrano un po’ tanti. Ed invece si spera addirittura di distribuire utile per il turismo sia in valle che ai Serrai stessi. Auguri di cuore.
Per fermare le bici basterebbe un cartello in ingresso, sbarre di dissuasione ed avviso di multa in uscita, anche solo come deterrente.
Per verificare i passaggi pedonali basterebbe un rilevamento ad ore e giorni stabiliti, facendo poi le medie.
Costo dell’operazione poche migliaia di €.
Si dice poi che “si tratta di un esperimento. Possiamo sempre tornare indietro”. Ma il resto della spesa da ammortizzare?
E Renzo Minella, esperto del settore, aggiunge “qui non si parla di numeri così eclatanti. E poi meno di così turisti non ce ne possiamo aspettare”.
A qualcuno non darei da gestire nemmeno la spesa dal fruttivendolo.
Tomaso Pettazzi – Belluno
