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mercoledì, Aprile 21, 2021
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Identikit per una preferenza sensata * di Michele Carbogno

Michele Carbogno

In queste ultime settimane mi è stato spesso chiesto un suggerimento su chi votare a Belluno. Fatta la doverosa premessa che il voto amministrativo è diverso da quello politico, in quanto è meno simbolico e un pochino più legato ai singoli candidati, oggi a questa domanda ho un po’ di imbarazzo a rispondere.

La confusione è totale: tra squadre arlecchino, transfughi, imbonitori, facce ridipinte a nuovo ma già presenti ai tempi delle guerre puniche, proposte farlocche e vuota propaganda… sarà difficile pescare il jolly.

Né Mandrake, ma nemmeno Giolitti, De Gasperi o Togliatti sono scesi in campo: nessuno vincerà al primo turno. Allora tanto vale puntare su amici e parenti (tutti ne avranno qualcuno in corsa tra i 500 e più!) per poi fare una scelta definitiva al ballottaggio, una volta che sarà più chiaro che tipo di schieramenti e consiglieri potrebbero emergere a seconda dei contendenti rimasti in gioco.

L’opzione più coerente pertanto, almeno al primo turno, appare quella di restare sulla propria metà campo: chi gioca a sinistra sulla sinistra, chi a destra sulla destra, cercando però di scegliere all’interno del proprio asse chi rappresenta meglio la zona di pertinenza e non dimenticando che sono solo tre gli aspiranti sindaci con qualche chance reale e che in ogni caso esiste la possibilità di voto disgiunto.

Oltre al sindaco infatti sarebbe fondamentale avere anche dei buoni gruppi consiliari, e quindi non è cosa banale nemmeno esprimere la preferenza al consigliere.

Facendo un piccolo identikit, posso dire che sicuramente non mi sentirei rappresentato da quelle persone che nel loro percorso di transumanza hanno attraversato diversi schieramenti senza la chiarezza del divenire; nemmeno da quelle che si ricordano che la politica esiste solo quando c’è da mungere una poltrona; in nessun modo da chi, eletto o nominato in ruoli importanti, ha tradito il mandato degli elettori o del partito facendo cadere gli enti che avrebbe dovuto in nome dei cittadini rappresentare. Non mi sentirei protetto nemmeno da chi durante l’anno non frequenta mai la piazza e in questo periodo sembra invece onnipresente; tantomeno da chi nel quotidiano non sa come si prepara una moka di caffè ma oggi si azzarda nel proporre persino nuovi tipi di fusione nucleare.

Buon voto a tutti, nella speranza che chiunque vinca porti in dote una squadra compatta con progetti veri e fattibili per la crescita della comunità bellunese.

Michele Carbogno

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