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martedì, Marzo 9, 2021
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Agrimont: Belluno in seconda fila

Fatemi capire. Belluno vede riconosciuta la propria specificità di Provincia montana e Agrimont viene inaugurata da Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso! Stendiamo un velo pietoso su Capocelli, Commissario straordinario per la distruzione della nostra. Ma non c’era proprio una persona più adatta? Non so, quello di Verona, che almeno comprende i Monti Lessini, il Presidente della nostra CCIAA, per dare un segno finalmente di unità delle attività economiche bellunesi…C’erano invece, in seconda fila mi raccomando, Reolon e Bond, che a luglio dell’anno scorso avevano tuonato contro Muraro che si era detto disponibile ad assumersi l’onere di amministrare anche la nostra Provincia, già in odore di eliminazione. Bravi! Immagino il loro orgoglio represso. Muraro per me rappresenta la pianura che coi Consorzi irrigui ci depreda doppiamente dell’acqua; una prima volta per irrorare a costo quasi zero le proprie coltivazioni idrovore, mentre noi combattiamo col prosciugamento delle nostre sorgenti, ed una seconda, con la turbinazione subdola e non dichiarata della stessa acqua a fini idroelettrici, usufruendo di congrui “certificati verdi”. E Oscar De Bona, che ricordo un tempo propugnatore di una Intesa Dolomitica, gongola nell’ascoltare l’erudita esposizione del Munaro, sicuramente esperto nel depredare il nostro territorio, non altrettanto nel comprenderne i problemi.

Ironia della sorte: si tratta della 33° edizione, siamo proprio giunti al Golgota della montagna.

Ma sappiano una cosa, lorsignori che hanno programmato a tal punto la fine delle nostre Comunità da proporci la commedia di un Trevisano che viene ad insegnarci a far impresa in montagna: il Popolo Bellunese, nel suo complesso, sta riscoprendo le proprie identità, dignità e capacità. Ha intrapreso un cammino, difficile e lungo sicuramente, ma che alla fine spazzerà via tutti questi individui che hanno venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie.

Tomaso Pettazzi – Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti-BARD

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