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Home Cronaca/Politica Nel paese degli azzeccagarbugli, Confcommercio difende l'indifendibile, in ossequio agli associati

Nel paese degli azzeccagarbugli, Confcommercio difende l’indifendibile, in ossequio agli associati

Dopo gli sconcertanti dati diffusi dall’Agenzia delle entrate sui controlli di fine anno a Cortina (http://www.bellunopress.it/2012/01/04/cortina-guidano-auto-da-100mila-euro-ma-dichiarano-redditi-da-30-000-euro-lanno-la-lega-nord-indignata-per-i-controlli-non-gia-per-levasione-fiscale/)

Confcommercio di Cortina, anziché mantenere un profilo cauto, si avventura in una sconcertante difesa a tutto campo dell’elusione e dell’evasione fiscale. “La Consulta Confcommercio di Cortina d’Ampezzo considera l’operazione svolta dall’Agenzia delle Entrate durante il weekend di Capodanno uno show mediatico che ha avuto l’unico risultato di gettare ingiusto discredito sui commercianti e operatori turistici di Cortina” si legge in una nota. Che prosegue avendo cura di evitare accuratamente i dati diramati, poiché indifendibili. La linea difensiva scelta da Confcommercio è grottesca, si parla, infatti di “disturbo creato ai clienti” quando invece è noto che in buona parte dei casi i funzionari non sono nemmeno stati notati. Non c’è alcuna ammissione, insomma, anche a fronte di dati certi e comportamenti omissivi che inchiodano i commercianti alle loro responsabilità. Si preferisce spostare l’attenzione su altri temi, come il calo del volume d’affari che in questo caso si trasforma in un autogol. Se, infatti, con il calo di lavoro del 30% dichiarato dalla consulta Confcommercio di Cortina, gli incassi di bar e ristoranti sono saliti del 400%, c’è da chiedersi di quanto sia l’ammontare non dichiarato in tempi di vacche grasse! L’associazione di categoria parla di “giustizia sommaria”, ma la matematica non è un’opinione. Se il deterrente della presenza dei funzionari il 30 e 31 dicembre ha fatto lievitare gli scontrini fiscali di 3-4 volte è piuttosto difficile sostenere la parte delle vittime innocenti.  La strategia difensiva di Confcommercio ricorda molto l’atteggiamento dei bambini con le mani nella marmellata che negano l’evidenza.

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