Negli ultimi giorni, e precisamente l’8, il 12 e il 17 dicembre, questo Coordinamento è stato direttamente chiamato in causa dalle dichiarazioni di alcuni esponenti politici (della stessa maggioranza) apparse nei quotidiani locali, talvolta opportunamente, talaltra decisamente meno.
Riluttanti, quindi, rispondiamo. Riluttanti non certo in riferimento al merito della causa – che è il nostro sostegno al Tib in difesa del quale continueremo a batterci con le armi pacifiche della partecipazione – ma perché siamo costretti dal teatrino (è il caso di dirlo…) della politica dell’interesse a ripetere le stesse cose, ancora. Ci scuserete, allora, se ci distacchiamo per un attimo dal nostro stile solitamente pacato e alziamo un po’ la voce: si tratta solo di farci sentire dallo scarso udito dei nostri interlocutori. Siamo 500 cittadini, amanti del Teatro, del Tib, dei suoi progetti culturali e, soprattutto, della sua produzione teatrale. Non ci interessano – ne siamo disgustati – i giochini politici e partitici! Dovete rispondere a noi, non tra di voi: è vostro dovere. Ma non vi accorgete che Belluno è una Città profondamente delusa da questo modo di fare politica? In questo senso per davvero non abbiamo capito l’invito rivolto al Tib dall’Assessore Passuello di “farsi coraggio, che ha tanti amici e gli amici si vedono nel momento del bisogno” (il riferimento è a questo Coordinamento). Cosa vuol dire? Ci chiede di fare una colletta per la Cooperativa sostituendoci al Comune? Speriamo si tratti solo di una brutta e irrispettosa battuta, ma volesse riceverci andremo volentieri tutti nel suo ufficio con un euro in mano… Ma siccome ci pare che non ci sia proprio niente da ridere ci facciamo, ancora, noi, carico di ripetere ai concittadini bellunesi che se quest’anno abbiamo la nostra stagione di prosa, è perché il Tib l’ha offerta alla Città e alla Fondazione, accollandosi tutti i costi e i rischi d’impresa, togliendo da un imbarazzo e da un fallimento colossali la stessa Fondazione e gli enti che la compongono; che il Tib è l’unica – lo ripetiamo, unica – struttura professionale teatrale nella nostra Provincia che in questi anni ha proposto, e soprattutto prodotto con grande successo di pubblico, di critica e anche economico, un Teatro di gran levatura e all’avanguardia (Teatro d’autore DOC e Filo d’Arianna); ha fatto conoscere il Teatro a 12.000 studenti ogni anno; ha offerto lavoro a oltre 50 persone; ha dato lustro alla città di Belluno a livello nazionale con le sue premiate e riconosciute produzioni (“Polvere” su tutte, e ora “Galileo”); ha garantito l’apertura del Teatro comunale per più di 200 giornate all’anno con efficienza e professionalità da tutti riconosciute. Signor Sindaco, sono mesi che continua a guardare il suo assessore e il suo vicesindaco menarsi botte da orbi senza muovere un dito (almeno pubblicamente); se non quando costretto dagli eventi, all’ultimo momento, per evitare la catastrofe (leggi rischio di mancata apertura del teatro per il Premio San Martino). Alla fine, in quell’occasione, ha usato parole chiare e forti, seguite finalmente dai fatti: la proroga (inevitabile) della gestione dei servizi tecnici al Tib. Le chiediamo, allora e ancora: cosa pensa di fare il Comune di Belluno per risolvere lo stallo economico e gestionale della Fondazione Teatri delle Dolomiti? Tenere fuori il Tib, la sua professionalità e i suoi lavoratori, sostanzialmente dichiarandone la morte e con evidente grave danno per Belluno? O per davvero crede di risolvere i problemi della Fondazione già ridotta ai minimi termini (nessun budget per il 2011, Fondazione Cariverona, Comune di Feltre e Provincia di Belluno di fatto già fuori) con la nomina di un nuovo direttore? In quest’ultimo caso ci deve spiegare tutti i motivi per i quali, in tempo di grave crisi come quello che stiamo vivendo, si debba abbandonare il mare sicuro per navigarne uno nuovo pieno di scogli che ci faranno affondare. Durante il nostro ultimo incontro le abbiamo sottoposto alcune domande e, come già sa, siamo rimasti molto delusi dalle sue (non) risposte. Abbiamo di contro apprezzato la sua apertura a favore del progetto sulla residenza teatrale per il quale le chiediamo, ora, di riceverci nuovamente. Belluno ha il diritto di conoscere la sorte del suo Teatro e di ricevere delle risposte una volta per tutte certe e seguite dai fatti. CAT Coordinamento Cittadini Amici del TIB Email: cittadiniamicitib@gmail.com
