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Giovedì 29 dicembre a Rivamonte la presentazione della raccolta di poesie di Lorella De Bon

Lorella De Bon presenta la propria raccolta di poesie intitolata “Il sospetto di vivere” (Albalibri Editore, Rosignano Marittimo-LI) presso la sala “B. Gnech” nella Casa della Gioventù di Rivamonte Agordino il prossimo 29 dicembre alle ore 17.30.

Lorella De Bon

L’evento, già presentato a Belluno e a Ponte nelle Alpi, si avvale dell’accompagnamento musicale al clarinetto di Laura Argenta (attualmente impegnata nella direzione della “Banda da Fodom” di Livinallongo e con provata esperienza dirigenziale di altre bande della provincia di Belluno).
A fianco dell’autrice è il poeta Guido Comin, con un’interessante intervento sul meraviglioso mondo della Poesia.

Lorella De Bon, nata a Belluno nel Natale 1968, sposata, mamma, lavora come impiegata presso un ente pubblico ed è laureata in Storia alla Cà Foscari di Venezia. La sua grande passione è la scrittura, assieme alla lettura. Da anni si dedica con assiduità alla stesura di versi e, recentemente, anche alla prosa. Ha partecipato a parecchi concorsi letterari, conseguendo inaspettati e incoraggianti risultati. Alcune sue poesie compaiono in raccolte antologiche di svariate case editrici. Ha curato due antologie poetiche dedicate ad Alda Merini. Scrive recensioni per il sito L’abile Traccia. Ha partecipato a lavori collettivi in prosa, spaziando dalle fiabe ai racconti ucronici, dal genere giallopoliziesco al genere intimista. Con un gruppo di amiche ha dato vita a due romanzi (EStemporanea e Malta Femmina). Con Patrizio Pacioni ha appena pubblicato “Delitti & Diletti” (Melino Nerella Editore).

“Il sospetto di vivere ci coglie talora impreparati. E’ allora una fitta tremenda, insostenibile.
Un graffio, nell’anima. Terso cristallo, urlante. Un dolore, non rassegnato. Il gioco mai smesso della speranza. L’arduo presente dell’esistere.
Nella linearità lirica del lavoro di Lorella De Bon dimora un’originale complessità. Anni di scrittura come scavo profondo: tentativi, partenze e ritorni per instaurare nuovi cicli.
La lingua di Lorella si nutre delle più piene suggestioni naturali: dubbio fecondo come le onde del mare che consolano e sconvolgono, le età del mondo che precipitano imprevedibili e impietose, foglie d’autunno trascinate dal vento, nubi-carosello, carovane di luce.
E’, la presente, una silloge di grandissima maturità, una splendida dimostrazione artistica. La scossa di un boato, il silenzio elettrico del fulmine che illumina e squarcia: come la vita.”
Alberto Figliolia (giornalista e scrittore)

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